DIECI CONSIGLI
PER IL GIRO
DEL MONDO
L’esperienza e la programmazione contano, ma sono i dettagli pratici a fare la differenza...
Che Oscar questi Oscar 2026. “Una battaglia dopo l’altra” di Paul Thomas Anderson, strepitosa satira sociopolitica sulle ossessioni repressive e razziste americane, vince la statuetta più ambita per il miglior film assoluto. “Sinners.I peccatori” di Ryan Coogler, fantahorror vampiresco con succhiasangue corruttori di colore bianco, favoritissimo della vigilia con sedici candidature, miete in abbondanza, con, tra l’altro, il premio per la miglior sceneggiatura originale a Coogler e per il miglior attore protagonista a Michael B. Jordan.
Chi dovesse trovarsi al Cairo durante il Ramadan potrebbe approfittare per assistere a una delle tradizioni più incredibili della gigantesca capitale egiziana: l’Iftar al Matarya. Ovvero: la cena che rompe il digiuno durante il mese sacro dell’Islam nella zona di Matarya. Case popolari che si alternano a edifici di pregio, senza soluzione di continuità: e migliaia di persone a tavola insieme per strada quando cala la sera.
Il Mago del titolo è Vadim Baranov, personaggio di fantasia ispirato alla figura di Vladislav Surkov, che è stato un intimo collaboratore di Putin. Negli anni della caduta del regime sovietico, in piena frenesia liberatoria, Baranov è un giovane intellettuale rampante che, autore per la televisione dell’oligarca Boris Berezovskij viene coinvolto da quest’ultimo nell’impresa non improba di convincere Vladimir Vladimirovic Putin, allora direttore del FSB (già KGB), a intraprendere una carriera politica più appariscente.
L’elezione del figlio di Khamenei, Mojtaba, a guida suprema dell'Iran non promette nulla di buono. Ma nel paese, nonostante poco ne parlino gli analisti, esistono figure che potrebbero contribuire a instradare il paese verso un futuro meno apocalittico: dall'ex capo del governo Mir Hossein Mousavi agli ex presidenti Mohammad Khatami e Hassan Rouhani, dal filosofo in esilio Abdolkarim Soroush ai premi Nobel Narges Mohammadi, attualmente in carcere, e Shirin Ebadi, oggi in esilio.
Siamo nel 1974 in Polonia, appena quattro anni dopo la feroce repressione della rivolta ai cantieri di Danzica, stroncata al prezzo di 42 morti e un migliaio di feriti. Arriva Breznev. Si festeggia, ma in paese c'è una fabbrica che uccide. Su Netflix
“Your Swedish Island” è una iniziativa lanciata da Visit Sweden insieme al National Property Board: cinque isole vengono affidate a cinque viaggiatori internazionali con un diritto d’uso di dodici mesi. Non è una vendita e non è un colpo immobiliare: è una forma di “custodia”, con un patto chiaro: puoi goderti il posto, ma lo tratti bene, come faresti con la casa di famiglia che ti hanno prestato per l’estate.
L’esperienza e la programmazione contano, ma sono i dettagli pratici a fare la differenza...