DIECI CONSIGLI
PER IL GIRO
DEL MONDO
L’esperienza e la programmazione contano, ma sono i dettagli pratici a fare la differenza...
Beirut al mattino pullula di vita, nonostante i bombardamenti sui quartieri meridionali. Gli israeliani hanno fatto evacuare tutta la parte sud della città, quella più densamente popolata. Chi ha potuto ha dormito in hotel, gli altri da amici, in scuole o per strada. Allo stesso tempo, anche i piccoli agricoltori e i produttori alimentari locali stanno subendo le conseguenze della guerra. Così piccole aziende e mense sociali provano a sostenere entrambe le realtà: le famiglie in difficoltà e i produttori locali.
“Your Swedish Island” è una iniziativa lanciata da Visit Sweden insieme al National Property Board: cinque isole vengono affidate a cinque viaggiatori internazionali con un diritto d’uso di dodici mesi. Non è una vendita e non è un colpo immobiliare: è una forma di “custodia”, con un patto chiaro: puoi goderti il posto, ma lo tratti bene, come faresti con la casa di famiglia che ti hanno prestato per l’estate.
Film apocalittico, “Sirât”, il cui significato nella cultura araba, tra i tanti, allude anche al sottile confine esistente tra il bene e il male, si manifesta in un racconto a tinte fortissime, divisivo, persino disturbante e repellente.
Per l’ennesima rivisitazione - l’ottava o giù di lì - di “Cime tempestose”, lo scandaloso, potente classico del romanticismo di Emily Brontë pubblicato nel 1847, la londinese quarantenne Emerald Fennel torna a titillare in eguale misura stomaco e cuore dello spettatore, imbandendo una fiera dell’eccesso totale, sui e nei corpi, a tratti consapevolmente disturbante.
Gran brutta bestia, l’insonnia. Destabilizza, disorienta, debilita. Quando poi a provocarla è un virus sconosciuto, uscito per sbaglio da un laboratorio, sono guai seri. Spinta oltre il limite, per assenza di antidoti, porta alla follia e alla morte. Così la racconta questa serie svedese, in sei episodi su Amazon Prime Video.
Comincia il Capodanno cinese, a Taipei (Taiwan) in sella al Cavallo di Fuoco, il segno che contraddistingue il 2026 con la sua vitalità e i suoi misteri: predìce un anno non tranquillo ma culturalmente favorevole ai cambiamenti rapidi e ai rivolgimenti.
L’esperienza e la programmazione contano, ma sono i dettagli pratici a fare la differenza...