DA MOUSAVI A SOROUSH
I RIFORMISTI TEMUTI
DAL REGIME DI TEHERAN

L’elezione del figlio di Khamenei, Mojtaba, a guida suprema dell'Iran non promette nulla di buono. Ma nel paese, nonostante poco ne parlino gli analisti, esistono figure che potrebbero contribuire a instradare il paese verso un futuro meno apocalittico: dall'ex capo del governo Mir Hossein Mousavi agli ex presidenti Mohammad Khatami e Hassan Rouhani, dal filosofo in esilio Abdolkarim Soroush ai premi Nobel Narges Mohammadi, attualmente in carcere, e Shirin Ebadi, oggi in esilio.


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BAMBINI DI PIOMBO
LA FABBRICA CHE UCCIDE

Siamo nel 1974 in Polonia, appena quattro anni dopo la feroce repressione della rivolta ai cantieri di Danzica, stroncata al prezzo di 42 morti e un migliaio di feriti. Arriva Breznev. Si festeggia, ma in paese c'è una fabbrica che uccide. Su Netflix

SCANDINAVIA
(foto di Hannes Krantz, Visit Sweden)

SVEZIA, ADOTTA UN'ISOLA
I CUSTODI DEL SILENZIO

“Your Swedish Island” è una iniziativa lanciata da Visit Sweden insieme al National Property Board: cinque isole vengono affidate a cinque viaggiatori internazionali con un diritto d’uso di dodici mesi. Non è una vendita e non è un colpo immobiliare: è una forma di “custodia”, con un patto chiaro: puoi goderti il posto, ma lo tratti bene, come faresti con la casa di famiglia che ti hanno prestato per l’estate.

SIRÂT OPERA ESTREMA
FRA RAVE E CAMPI MINATI

Film apocalittico, “Sirât”, il cui significato nella cultura araba, tra i tanti, allude anche al sottile confine esistente tra il bene e il male, si manifesta in un racconto a tinte fortissime, divisivo, persino disturbante e repellente.

CIME TEMPESTOSE
AMOUR FOU SULL'ABISSO

Per l’ennesima rivisitazione - l’ottava o giù di lì - di “Cime tempestose”, lo scandaloso, potente classico del romanticismo di Emily Brontë pubblicato nel 1847, la londinese quarantenne Emerald Fennel torna a titillare in eguale misura stomaco e cuore dello spettatore, imbandendo una fiera dell’eccesso totale, sui e nei corpi, a tratti consapevolmente disturbante.

ASIA
(Il Rainbow Bridge a Taipei)

TAIPEI DAI MILLE TEMPLI
CON L'ANGOSCIA DELLA CINA

Comincia il Capodanno cinese, a Taipei (Taiwan) in sella al Cavallo di Fuoco, il segno che contraddistingue il 2026 con la sua vitalità e i suoi misteri: predìce un anno non tranquillo ma culturalmente favorevole ai cambiamenti rapidi e ai rivolgimenti.