HORMUZ, I DRONI, I RADAR
COME LA CINA
STA VINCENDO LA GUERRA

Nessuna guerra è più “umana” o “pulita” delle altre, la guerra stessa è un crimine. Quella che dopo l'attacco di Usa e Israele all'Iran sta interessando il mondo intero comincia a colpire dove fa più male: il portafoglio. E col passare dei giorni il divario costi-benefici si fa sempre più evidente, abissale. Sullo sfondo, c'è Xi Jingping.

UNA MOSCA SUL PARABREZZA
L'ADDIO FRA I GENESIS
E PETER GABRIEL

OSCAR DI BATTAGLIA
NELLA ICE AMERICA

Che Oscar questi Oscar 2026. “Una battaglia dopo l’altra” di Paul Thomas Anderson, strepitosa satira sociopolitica sulle ossessioni repressive e razziste americane, vince la statuetta più ambita per il miglior film assoluto. “Sinners.I peccatori” di Ryan Coogler, fantahorror vampiresco con succhiasangue corruttori di colore bianco, favoritissimo della vigilia con sedici candidature, miete in abbondanza, con, tra l’altro, il premio per la miglior sceneggiatura originale a Coogler e per il miglior attore protagonista a Michael B. Jordan.



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IL MAGO DEL CREMLINO
PUTIN DA BURATTINO
A PADRONE

Il Mago del titolo è Vadim Baranov, personaggio di fantasia ispirato alla figura di Vladislav Surkov, che è stato un intimo collaboratore di Putin. Negli anni della caduta del regime sovietico, in piena frenesia liberatoria, Baranov è un giovane intellettuale rampante che, autore per la televisione dell’oligarca Boris Berezovskij viene coinvolto da quest’ultimo nell’impresa non improba di convincere Vladimir Vladimirovic Putin, allora direttore del FSB (già KGB), a intraprendere una carriera politica più appariscente.

BAMBINI DI PIOMBO
LA FABBRICA CHE UCCIDE

Siamo nel 1974 in Polonia, appena quattro anni dopo la feroce repressione della rivolta ai cantieri di Danzica, stroncata al prezzo di 42 morti e un migliaio di feriti. Arriva Breznev. Si festeggia, ma in paese c'è una fabbrica che uccide. Su Netflix

SCANDINAVIA
(foto di Hannes Krantz, Visit Sweden)

SVEZIA, ADOTTA UN'ISOLA
I CUSTODI DEL SILENZIO

“Your Swedish Island” è una iniziativa lanciata da Visit Sweden insieme al National Property Board: cinque isole vengono affidate a cinque viaggiatori internazionali con un diritto d’uso di dodici mesi. Non è una vendita e non è un colpo immobiliare: è una forma di “custodia”, con un patto chiaro: puoi goderti il posto, ma lo tratti bene, come faresti con la casa di famiglia che ti hanno prestato per l’estate.