DIECI CONSIGLI
PER IL GIRO
DEL MONDO
L’esperienza e la programmazione contano, ma sono i dettagli pratici a fare la differenza...
Nessuna guerra è più “umana” o “pulita” delle altre, la guerra stessa è un crimine. Quella che dopo l'attacco di Usa e Israele all'Iran sta interessando il mondo intero comincia a colpire dove fa più male: il portafoglio. E col passare dei giorni il divario costi-benefici si fa sempre più evidente, abissale. Sullo sfondo, c'è Xi Jingping.
Che Oscar questi Oscar 2026. “Una battaglia dopo l’altra” di Paul Thomas Anderson, strepitosa satira sociopolitica sulle ossessioni repressive e razziste americane, vince la statuetta più ambita per il miglior film assoluto. “Sinners.I peccatori” di Ryan Coogler, fantahorror vampiresco con succhiasangue corruttori di colore bianco, favoritissimo della vigilia con sedici candidature, miete in abbondanza, con, tra l’altro, il premio per la miglior sceneggiatura originale a Coogler e per il miglior attore protagonista a Michael B. Jordan.
Il Mago del titolo è Vadim Baranov, personaggio di fantasia ispirato alla figura di Vladislav Surkov, che è stato un intimo collaboratore di Putin. Negli anni della caduta del regime sovietico, in piena frenesia liberatoria, Baranov è un giovane intellettuale rampante che, autore per la televisione dell’oligarca Boris Berezovskij viene coinvolto da quest’ultimo nell’impresa non improba di convincere Vladimir Vladimirovic Putin, allora direttore del FSB (già KGB), a intraprendere una carriera politica più appariscente.
Siamo nel 1974 in Polonia, appena quattro anni dopo la feroce repressione della rivolta ai cantieri di Danzica, stroncata al prezzo di 42 morti e un migliaio di feriti. Arriva Breznev. Si festeggia, ma in paese c'è una fabbrica che uccide. Su Netflix
“Your Swedish Island” è una iniziativa lanciata da Visit Sweden insieme al National Property Board: cinque isole vengono affidate a cinque viaggiatori internazionali con un diritto d’uso di dodici mesi. Non è una vendita e non è un colpo immobiliare: è una forma di “custodia”, con un patto chiaro: puoi goderti il posto, ma lo tratti bene, come faresti con la casa di famiglia che ti hanno prestato per l’estate.
L’esperienza e la programmazione contano, ma sono i dettagli pratici a fare la differenza...