DIECI CONSIGLI
PER IL GIRO
DEL MONDO
L’esperienza e la programmazione contano, ma sono i dettagli pratici a fare la differenza...
Per sfuggire al caldo torrido delle estati italiane e ritrovare un’atmosfera che sa ancora sorprendere, c'è la Scozia: non si può che partire da Edimburgo, una città che chiede almeno qualche giorno per essere davvero capita, tra la pietra scura dei suoi palazzi, i saliscendi, il castello, la Royal Mile e quell’energia che in agosto la trasforma completamente. Se poi si ha la fortuna di arrivarci durante il celebre festival delle arti, l’esperienza diventa ancora più speciale: le strade si riempiono di artisti, musica, pubblico e spettacoli, e la capitale scozzese mostra il suo volto più vivo e più magnetico.
L’8 dicembre 2018 Parigi è invasa da una manifestazione di gilets jaunes, movimento di cittadini che si definisce spontaneo, che protesta contro le politiche economiche del governo francese e del presidente Emmanuel Macron. Durante la protesta un giovane apprendista operaio viene gravemente ferito alla testa da un proiettile flash-ball, probabilmente sparato da un poliziotto antisommossa. Comincia un'inchiesta, il dossier 137.
A confermare la fertilità dell’humus cinematografico danese e la forza di un sistema produttivo ben assecondato dal Danske Filminstitut, in sala “Mio fratello è un vichingo.The last Viking”, deliziosa commedia tra umorismo nero e thriller del cinquantatreenne Anders Thomas Jensen che si è conquistato un ruolo di rilievo con film di genere ad alta qualità, vedi il recente action “Riders of justice”, proponendo temi abbastanza forti, ultimativi - moderna insensatezza, solidarietà, sparsa ferinità umana - e affidati a una fauna sgangherata portata ai limiti del grottesco
Guerre, distruzioni, dolore: la selezione delle immagini più significative dell’anno, raccolte nella mostra World Press Photo (Roma, Palazzo delle esposizioni fino al 29 giugno), lascia un peso sul cuore. Non si alleggerisce la pena pensando che sembra tutto già visto: la passerella delle sofferenze, le malattie del pianeta, la disperazione dell’umanità. Una mostra in cui la fotografia rivendica il ruolo che aveva lasciato alla parola.
Mare limpido, sabbia dorata, la promessa di un acquario con pesci multicolori a pochi metri dalla riva, l'aria calda e asciutta del deserto, il giro serale downtown, il breve lungomare affollato di baretti: trent'anni fa era tutto molto esotico a Dahab, sul mar Rosso ai piedi del Sinai, una Sharm el Sheikh più alla portata. Oggi i resort affollano la zona, il centro e i dintorni, come era prevedibile, sono cresciuti in modo esponenziale, le insegne parlano straniero, ma qualcosa è rimasto del miraggio di allora.
Dopo la vittoria di Progresivna Bǎlgarija (Bulgaria Progressista) nelle recenti elezioni, una analisi della nuova collocazione del paese e della figura del vincitore. Giacomo Brucciani, storico e studioso della Bulgaria, intervista Emilia Zankina, politologa e Preside della Temple University di Roma.
L’assalto agli 8848 metri dell’Everest è ripartito. Martedì 28 aprile, dopo che un enorme blocco di ghiaccio in bilico aveva imposto di fermarsi, gli Icefall Doctors, il team di Sherpa che ogni anno cerca e attrezza con corde e scale un percorso nel tratto più pericoloso della via che sale dal Nepal, hanno dato disco verde a tutti gli altri. Le grandi agenzie, da Mountain Professionals a Seven Summit Treks e 8k Expeditions, sono già sul piede di partenza
C’è un nuovo genere di serie televisiva. L’ha inaugurata, con due titoli trasmessi quasi in contemporanea, Rai 1. Il primo è “Roberta Valente – Notaio in Sorrento”. Il secondo è “Uno sbirro in Appennino”. La formula, identica, vede la promozione turistica prevalere sulla trama, nel caso di un legal oppure di un poliziesco. Ma che la scelta abbia successo è testimoniato dai numeri.
Dopo l''immersione a Jemaa el-Fna, dove tutto è in vendita, dalle spremute di arance e di frutta ai cappellini fatti a mano, si va alla scoperta del fascino intramontabile di Marrakech: le antiche mura e l'hotel La Mamounia, i fondouk e la Madrasa di Ben Youssef. Ma anche nei quartieri meno visitati e più degradati, dove i conciatori lavorano in vasche piene d'acqua e escrementi di piccione.
L’esperienza e la programmazione contano, ma sono i dettagli pratici a fare la differenza...