COMPETIZIONI

CAPITALE DELLA CULTURA
QUATTRO PERLE IN CIOCIARIA

La mattina di mercoledì 18 marzo nella sala Spadolini della Presidenza del Consiglio si saprà quale delle dieci finaliste in gara per il titolo di Capitale italiana della Cultura 2028 si aggiudicherà il 'titolo': alla vincitrice toccherà la gran festa, oltre al contributo del Ministero della Cultura di un milione di euro. In gara Ancona, Catania, Colle di Val d'Elsa (SI), Forlì, Gravina in Puglia (BA), Massa, Mirabella Eclano (AV), Sarzana (SP) e Tarquinia (VT). Anagni, Veroli, Ferentino e Alatri si presentano insieme con lo slogan: “Hernica Saxa. Dove la storia lega, la cultura unisce”.


PELTUINUM
ARCHEOLOGIA
LUNGO IL TRATTURO

Il sito archeologico di Peltuinum si trova in provincia de L’Aquila. È un’area dimenticata che risorge in estate come spazio eventi con il Festival Paesaggi sonori. Inserito tra la valle dell’ Aterno e quella del Tirino è una scenografia naturale tra le montagne: quelle del Velino-Sirente a ovest e della Majella a est. Sullo sfondo, a nord, il Gran Sasso.

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CARBONAI
UN MESTIERE CHE RESISTE

In un piccolo luogo della Calabria, tra il mar Tirreno e lo Jonio, nelle montagne delle Serre, intorno ai boschi della cittadina di Serra San Bruno ancora resiste l’ultima produzione artigianale di carbone vegetale in Italia. I maestri carbonai selezionano la legna più profumata e pregiata. La “cottura” della legna di leccio avviene con la stessa tecnica utilizzata dai Fenici oltre 2000 anni fa.



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