Roberto
Mutti
Nato nel 1947, dopo aver lavorato e scritto per il teatro e civettato a lungo anche dopo la laurea con la fotografia
che mi è rimasta per fortuna e per scelta sottopelle, ho capito che la fotografia era il mio ambito. Non tanto come
autore (fotografo ma non sono un fotografo) quanto come critico su varie riviste di settore arrivando a dirigerne una,
Fotopratica, per sette anni e soprattutto sulle pagine di la Repubblica. Le mostre continuo a visitarle e recensirle
e promuoverle e realizzarle per la Fondazione 3M del cui archivio mi occupo e come curatore indipendente per festival,
gallerie pubbliche e private con grandi autori (fra cui Mario Giacomelli, Gianni Berengo Gardin, Ferdinando Scianna,
Mario Cresci, Maurizio Galimberti, Nino Migliori, Mario Dondero, Luigi Veronesi, André Kértesz, Fulvio Roiter,
Giovanni Verga, Walter Rosemblum) e con giovani emergenti spesso scelti fra gli ex studenti dell’Istituto Italiano
di Fotografia e dell’Accademia della Scala dove insegno. Appassionato di libri, ne ho realizzato un bel po’ fra
monografie, cataloghi e saggi.
(foto di Silvia Amodio)