CONFAGRICOLTURA
E DL BOLLETTE
"A RISCHIO IL BIOGAS ELETTRICO"

Dopo un esame dell’ultima stesura del dl Bollette il settore del biogas elettrico - sostiee Confagricoltura - non ha alcuna certezza di poter proseguire la propria attività. Lo stesso rischio si corre per gli impianti a biomasse. Due filiere centrali "per la sostenibilità e la resilienza delle imprese agricole e forestali italiane".

“Il plafond previsto per i prossimi anni per i PMG (Prezzi minimi garantiti) va rivisto e va assicurato un maggiore sostegno alla produzione di energia elettrica rinnovabile basata su filiere nazionali ed europee – ha detto Alessandro Bettoni, presidente della Federazione Nazionale Bioeconomia di Confagricoltura –. In particolare, il plafond destinato al biogas è estremamente limitato e non adeguato al numero di impianti in produzione. Rischia anche di compromettere la copertura dei costi per gli impianti di piccole dimensioni che non hanno alternative produttive”.

Inoltre occorre tener presente - sostiene ancora Confagricoltura - che la riconversione a biometano potrà riguardare solo una parte degli impianti a biogas esistenti. Per cui andranno individuate specifiche soluzioni anche per gli impianti che non potranno riconvertire la loro produzione. Peraltro, il meccanismo di incentivazione post PNRR per la riconversione degli impianti a biometano è ancora da definire e dunque particolarmente incerto. Fermo restando che, tra autorizzazione e realizzazione, occorrono almeno 2 anni, durante i quali poter usufruire di PMG adeguati è un elemento indispensabile.

“Il nostro Paese non può rinunciare ad una importante produzione elettrica rinnovabile al 100% made in Italy - conclude Bettoni - il cui utilizzo ha forte valenza ambientale (residui, ecc.) e garantisce una parte importante dell’economia agricola e delle aree interne”.

(fonte: ufficio stampa Confagricoltura)

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