ARRIVA PIANO CITY
MILANO, CONCERTO TOTALE

(GAM - foto Creg Production, Andrea Esposito)

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Dal 15 al 17 maggio a Milano la sedicesima edizione di Piano City, festival promosso e organizzato dall’Associazione Piano City Milano insieme al Comune e con il sostegno del Ministero della Cultura. Sono oltre 250 concerti in programma in oltre 140 luoghi diffusi in ogni quartiere della città, sia al chiuso che all’aperto: in spazi dell'arte e della cultura così come nei cortili, nei parchi, in ospedali, carceri e strutture di accoglienza. Anche quest’anno non mancano gli House Concert, concerti in appartamenti che i proprietari residenti aprono al pubblico di Piano City. Tutti questi luoghi vengono popolati da pianoforti su cui si esibiscono musicisti di fama internazionale, grandi pianisti di oggi e promesse di domani, provenienti da tutta Italia, e 50 pianisti stranieri. La direzione artistica è di Ricciarda Belgiojoso e Titti Santini. Tutti i concerti sono gratuiti e a ingresso libero fino a esaurimento posti, salvo quando è necessaria la prenotazione. Il programma completo con indirizzi precisi, giorni, orari e modalità di accesso ai singoli eventi è disponibile sul sito.



Giovedì 14 maggio, anteprima di Piano City all’Anfiteatro del Liberty, con la pianista e compositrice Olivia Belli. Ma il concerto inaugurale è la sera di venerdì 15 maggio al Main Stage, nel parco della GAM/Galleria d’Arte Moderna, con il popolare pianista francese Sofiane Pamart. I concerti alla GAM proseguono sabato 16 maggio con AyseDeniz, virtuosa pianista emergente, seguita da Gaël Rakotondrabe, artista francese che ha collaborato con Marina Abramovic, Willem Dafoe e Anohni degli Anthony&The Johnson. Poi il duo pianistico libanese dei fratelli Khalifé e le sonorità elettroniche di Stegonaute.




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Domenica 17 maggio, il duo formato da Andrea Bacchetti e Dado Moroni con un programma a cavallo tra classica e jazz. A seguire la pianista jazz britannica Zoe Rahman, dalle radici bengalesi, e il newyorkese Wayne Horvitz, che intreccia jazz, contemporanea e sperimentazione. Per finire, a chiusura del festival, Tigran, pianista che fonde jazz, rock progressivo e tradizione armena. Nel parco della GAM concerti anche durante il giorno al Piano Giardino e al Piano Laghetto, tra cui segnaliamo quelli di Kostantin Emelyanov, Enrico Intra, Danilo Blaiotta (con un tributo a Paolo Conte) e Gisela Mabel.



Non possiamo certo qui citare tutti gli eventi di Piano City 2026 e le relative location, ma si rende necessaria una carrellata che dia l’idea di questo ricchissimo fine settimana di musica. Il Teatro alla Scala ospita, nel Ridotto dei Palchi, Giuseppe Guarrera con un omaggio ad Alfred Brendel più musiche di Bach, Beethoven, Liszt, e un recital di Daniele Martinelli, primo classificato al Premio Venezia 2025. Al Cinema Arlecchino il grande pianista Bruno Canino interpreta Schubert e Brahms. L’Auditorium Lattuada della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado offre “maratone” dedicate a Haydn, Mozart, Schubert, Beethoven, Chopin, Scrjabin, Schumann e Ravel. Al Conservatorio Giuseppe Verdi gli studenti affrontano l’integrale degli Studi per pianoforte di Gyorgy Ligeti. Al Castello Sforzesco una maratona dedicata a Manuel de Falla nel centocinquantenario dalla nascita, con i giovani pianisti di Pianofriends, mentre Federico Bricchetto suona musiche di Kurtág e Prokofiev. Al Museo Bagatti Valsecchi la “Patetica” di Čajkovskij eseguita a quattro mani da Luca Ciammarughi e Andrea Scalzo, mentre Wataru Mashimo attraversa epoche e stili da Scarlatti a Liszt. Armani/Silos ospita una performance per pianoforte, live electronics e immagini di Angelo Trabace con la regia di Virgilio Villoresi.


(GAM - foto Creg Production)


All’ADI Design Museum una performance di Carlo Boccadoro, una Piano Lesson di Enzo Beacco con Ricciarda Belgiojoso e la Music for Airports di Brian Eno rivista da Enrico Gabrielli. Al Volvo Studio, laboratori per bambini con la Toy Piano Orchestra, la musica di Terry Riley e una Piano Lesson di Sergio Cammariere. A Palazzo Invernizzi, Nareh Arghamanyan, pianista armena che esegue musiche di compositrici donne, tra le altre Fanny Mendelssohn-Hensel e Clara Schumann, poi Takahiro Yoshikawa, pianista giapponese esibitosi più volte alla Scala, propone musiche di Beethoven e Skrjabin. Alla Casa delle Donne, la pianista e vocalist newyorkese di area jazz Noa Fort. Il Centro Milano Donna Pietro Formai propone un programma interamente incentrato sull’universo femminile. Ai Bagni Misteriosi del Teatro Franco Parenti, Ze in the Clouds con la sua jazz fusion. Presso Mare culturale urbano, le musiche originali di Piotr Paduszyński e il pianista nipponico Ryota Kikuchi. La Rotonda della Besana ospita l’esecuzione integrale dei Poemi Sinfonici e delle Sinfonie di Franz Liszt, in versioni pianistiche a quattro mani o per due pianoforti, e poi Andrea Rebaudengo e Bruna Di Virgilio con un programma tra Steve Reich ed elettronica.



Alla Biblioteca di Calvairate, Andrea Pogliani con un omaggio a Bob Dylan, De André, Guccini e Battisti; al Giardino Gabriella Bortolon, un viaggio nelle colonne sonore da Chaplin a Morricone e, alla Casa dell’Accoglienza Enzo Jannacci un omaggio a Umberto Bindi. Al Quartiere Niguarda tre concerti per pianoforte anticipano la nascita di uno spazio aperto alla città in un’area un tempo occupata dalla caserma Mameli. Nel Quartiere Bicocca, al BiM – edificio in via di trasformazione in una sede per lavoro, cultura e socialità – il pianista Ji Liu propone le musiche di David Bowie e Brian Eno per l’album Low rivisitate da Philip Glass. Il Milano Certosa District, altro progetto di sviluppo urbano, ospita un Piano Reading dedicato ad Agatha Christie. All’Ex Cinema Orchidea, che riapre al pubblico dopo 17 anni, un omaggio a Carl Maria von Weber nel bicentenario della morte e, nella dismessa Stazione di Porta Genova, in attesa di riqualificazione, la musica elettronica di Andor Sanderson. In Via Benedetto Marcello l’omaggio ai Beatles di Fabrizio Grecchi.



Concerto all’alba presso il Velodromo Vigorelli, con il pianista e compositore islandese Snorri Hallgrímsson. Musica classica alla Piscina Cozzi, all’Ippodromo di San Siro e alla Casa di Riposo per Musicisti/Fondazione Giuseppe Verdi. A Casa Emergency, concerto di Davide “Boosta” Dileo e il jazz di Nico Morelli, mentre alla Biblioteca del Grano Thomas Umbaca propone un paesaggio sonoro tra pianoforte ed elettronica. Alla Casa di Riposo RSA Pindaro Anteo, concerto La musica è follia con Ettore Bove. All’Istituto Neurologico Carlo Besta, Yasugo Segawa esegue un repertorio per sola mano sinistra. Alla Residenza Villa Antonietta La canzone napoletana al pianoforte con Luca Bombardi. All'Università IULM, il pianoforte si apre al flamenco con Andrés Barrios, mentre il Giardino di Leonardo del Politecnico ospita la pianista e matematica giapponese Sachiko Nakajima, tra folk nipponico e improvvisazione jazz. Gaetano Liguori porta il suo jazz nel Carcere di San Vittore. Poi concerti in grandi alberghi, tra cui un Omaggio al Cinema all’Enterprise Hotel, con musiche di Ennio Morricone, Ryuchi Sakamoto, Michael Nyman e Luis Bacalov.

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