CAPE FROWARD IN CILE
DAI PRIVATI AL PUBBLICO
STORIA DI UN PARCO
E DI UN FILANTROPO



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A novanta chilometri a sud della città di Punta Arenas, in Cile, la zona di Cape Froward è un ‘park in progress’ sulla penisola di Brunswick, che lo Stretto di Magellano separa dall’arcipelago della Terra del Fuoco. II governo cileno si avvia a istituirvi il 47esimo Parco Nazionale per proteggere 150mila ettari di natura incontaminata - torbiere, ghiacciai e lunghi tratti di costa - e completare un corridoio faunistico di 2.800 chilometri, attraverso i parchi nazionali Kawesqar e Alberto Agostini, fino alla punta più meridionale dell’America latina.

Nel novembre scorso del 2024 la fondazione 'Rewilding Chile', creata da Douglas Tompkins fondatore di 'The North Face', annunciò la donazione allo Stato cileno di 127mila ettari di territorio, a condizione che venisse creato lì un parco nazionale entro due anni.


(Il logo di Rewilding Chile)


La storia di Doug Tompkins, 1943/2015, merita di essere ricordata. È quella di un filantropo e ambientalista statunitense che ha fatto due rivoluzioni: una nell’industria dell’abbigliamento outdoor e l’altra nella conservazione ambientale. Negli anni Sessanta si trasferì in California, da sempre terreno fertile per gli anticonformisti. Scia, scala e va in kayak. Nel 1966, a San Francisco, insieme alla prima moglie, apre un negozio di articoli per alpinismo: The North Face.

Qualche anno prima aveva avviato un’altra attività, abiti da donna, che si sarebbe trasformata nella multinazionale Esprit. Durante il mandato di Tompkins, l’azienda raggiunse un fatturato di oltre un miliardo di dollari. Nel ‘68 vende 'The North Face' e parte con l’amico Yvon Chouinard per un viaggio ‘on the road’ dalla California alla Patagonia. Ne rimane affascinato.


(Douglaus Tompkins - foto da Patagon Journal)


La svolta radicale avvenne alla fine degli anni Ottanta. Tompkins lasciò la moglie, vendette le sue quote di Esprit e si trasferì in una zona remota della Patagonia, nella valle isolata chiamata Valle Chacabuco. Acquistò migliaia di ettari di terra con l’obiettivo di riconvertire i territori degradati in aree protette e trasformarli in parchi nazionali. Fu l’inizio di un’impresa titanica mai vista prima nel mondo della conservazione ambientale: la protezione privata su scala continentale.

Negli anni successivi Tompkins, insieme alla seconda moglie, Kristine McDivitt ex CEO di Patagonia, fonda la Tompkins Conservation, al fine di creare una rete di progetti dedicati alla restaurazione ecologica e alla creazione di parchi naturali in Cile e Argentina. Ma non era da solo in questa missione. Il suo amico Yvon Chouinard seguiva un’altra strada, quella di fondare un’azienda - Patagonia, appunto - con l’intento di contribuire alla causa ambientale, incoraggiando la riparazione dei capi e donando parte dei profitti alla tutela del pianeta. Due approcci diversi e complementari. Doug morì a 72 anni nel dicembre 2015, ribaltandosi in kayak sulle acque gelide del Lago Carrera, a sud di Santiago.


(La Webmap di Rewilding Chile)


I parchi fondati da Tompkins rappresentano uno dei più grandi successi di conservazione ambientale nella storia del Sud America. La sua missione è stata finanziata dai profitti ricavati da quel mondo che aveva ripudiato, restituendo la terra alla natura. Tompkins inoltre, come riportano gli archivi della Tompkins Conservation, aveva sviluppato modelli di agricoltura biologica sostenibile per preservare la salute del suolo e l’integrità ecologica, apportando benefici alle famiglie dei consumatori e sostenendo l’economia locale.

Il Cape Froward National Park diventerà uno spazio in cui la popolazione più meridionale di huemul, il cervo andino in pericolo di estinzione e simbolo nazionale del Cile

l’oca testabianca, leoni marini, orche e i piccoli delfini di Peale, dal nome di colui che li descrisse la prima volta, tutti esemplari presenti sulla lista rossa dello IUNC, potranno ancora esistere.


(Huemul - foto Fondazione Rewilding Chile)


Ma il futuro parco nazionale non avrà come unico obiettivo la tutela ambientale; è pensato come motore di sviluppo economico e sostenibile a basso impatto “attraverso la creazione di infrastrutture leggere, sentieri e aree di campeggio, pensate per un turismo regolato e compatibile con un ambiente estremo e fragile”: così ha spiegato Carolina Morgado, direttrice del progetto Rewilding.



Si presterà attenzione alle popolazioni indigene e alle comunità del territorio ancestrale dei Kawésqar, gli abitanti delle isole e dei canali tra il Golfo di Penas e lo Stretto di Magellano, noti per la loro vita legata all’acqua e alla caccia.

La nascita del Cape Froward National Park voluto da Douglas Tompkins, in un’epoca segnata da crisi climatica e dalla perdita di biodiversità, rappresenta molto più di una nuova area protetta. Diventa il simbolo concreto di una visione diversa del futuro e l’ultimo tassello, in ordine di tempo, di questa visione. La prova che si può scegliere la sottrazione invece dell’accumulo, la custodia invece del possesso, l’essere invece dell’avere.

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