MINIRADAR E A.I.
COSÌ SI SPIA IL CELL
GRAZIE ALLE CUFFIETTE

Vi sentite tranquilli parlando al cellulare? O già temete che le vostre conversazioni possano essere - o siano - ascoltate da altre orecchie nonostante le rassicurazioni pubbliche sulla privacy? La notizia che stiamo per darvi non è rassicurante: uno studio della Penn State University mette in guardia contro nuove, possibili forme di sorveglianza wireless, basate su un tandem di radar miniaturizzati e intelligenza artificiale in grado decifrare a distanza di tre metri le conversazioni altrui, attraverso le vibrazioni prodotte dall'auricolare.


L'ARTICOLO COMPLETO

di Mariah Lucas


Il pericolo non è incombente, e lo studio - assicurano gli autori - ha solo l'obiettivo di tutelare la riservatezza degli utenti contro "potenziali malintenzionati", ma a pensare male non si fa peccato. Il team informatico della Penn State ha dimostrato che il furto è possibile, anche se al momento la precisione rimane limitata – il riconoscimento dei dialoghi è di circa il 60% su un vocabolario fino a 10.000 parole.


(Suryoday Basak durante la presentazione della ricerca - diritti foto di Suryoday Basak)


"Quando si parla al cellulare si tende a ignorare le vibrazioni che provengono dall'auricolare e che fanno vibrare l'intero telefono" - ha spiegato Suryoday Basak, titolare della ricerca e dottorando in informatica (il relatore è Mahanth Gowda, professore associato alla penn di informatica e ingegneria e coautore dell'articolo). "Ma se catturiamo queste stesse vibrazioni utilizzando radar remoti e utilizziamo gli strumenti di apprendimento automatico, sfruttando indizi contestuali per aiutarci a capire il contenuto, possiamo ricostruire intere conversazioni"

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LA PUBBLICAZIONE


I ricercatori, finanziati dalla National Science Foundation Usa, hanno usato sensori radar a onde millimetriche – lo stesso tipo di tecnologia che si usa nelle auto a guida autonoma, nei rilevatori di movimento e nelle reti wireless 5G – abbinati a una versione personalizzata del software di riconoscimento vocale Whisper. "Analogamente a come i lettori labiali possono utilizzare informazioni limitate per interpretare le conversazioni, l'output del nostro modello, combinato con informazioni di contesto, può permetterci di dedurre parti di una conversazione telefonica da pochi metri di distanza", ha chiarito Basak.

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