LISINI
BRUNELLO
D'ALTURA

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Un Brunello prodotto a 500 metri sul livello del mare, a Sant’Angelo in Colle, un paesino a dieci chilometri da Montalcino, sulla strada per Grosseto, dall’azienda Lisini. Qui il mare arriva meno che da altre parti dell’area di Montalcino e anche il terroir ha meno sedimenti marini, minor quantità di limo (che incide positivamente sulla struttura) e di argilla; più ricco invece di calcare. Non solo: l’altezza, specie con i cambiamenti climatici in corso, garantisce maggior freschezza ed eleganza.

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L’azienda Lisini, che produce Brunello in tutti i 26 ettari da vigne diverse, qui ha fatto una scommessa. Abbiamo assaggiato per la prima volta ufficialmente la prima annata di Poggio Severo DOCG 2021 che entra ora in commercio e nel confronto con Brunello Lisini 2021 risulta più fresco, con maggior complessità, una sapidità meno spiccata e meno irruente, tannini nobili e ampi. Andando all’assaggio presenta la concentrazione e la ricchezza tipica del Sangiovese senza pesantezza. Al primo approccio olfattivo si avverte una bella speziatura con una punta di pepe e una nuance di liquirizia che lascia emergere poi una pungenza fresca, una nota balsamica persistente, gradevole che lo rende bevibile con una certa facilità; anche se è un vino essenzialmente gastronomico. In bocca la tannicità non è ruvida e lascia presagire una possibilità di evoluzione, con un sentore di ciliegia appena caramellata che si ‘ascolta’ anche con il bicchiere vuoto. Sul finale resta la nota di caramello fruttato, sempre con una percezione di freschezza e un po’ di legno e tabacco molto delicati, che rendono la tipologia riconoscibile ma non banale.

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Il vino è intenso infatti, senza perdere la scorrevolezza. L’annata 2021 ha registrato una primavera fresca e asciutta, un’estate abbastanza calda con qualche pioggia tra fine agosto e settembre che hanno bilanciato bene la concentrazione, pur impattando sul tannino che ha registrato una qualche difficoltà. Una curiosità sull’allevamento, Guyot, che sta sostituendo il tipico Cordone speronato diffuso in Toscana, sia perché affronta meglio il cambiamento climatico sia perché rallenta l’invecchiamento della pianta.

L’azienda Lisini è una realtà familiare con sede a villa Casanova, originariamente della famiglia Clementi, capitani di ventura, con la quale si imparentarono grazie a un matrimonio nell’Ottocento. Produttore di vino e olio da sempre è nel 1967 che Elina, la zia degli attuali proprietari, rimasta vedova di Bacci Bonamici, un radiologo pratese, prende a poco a poco in mano le redini della Maison. L’incontro con l’enologo Giorgio Ferrini e con il Signor Pinchiorri la spinge a imbottigliare il vino che a loro parere era di qualità. Nasce così, nel 1967, la prima annata Lisini, venduta quasi per intero all’Enoteca Pinchiorri e da lì si sviluppa l’azienda ‘moderna’.

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