Song Hoi See è il fondatore e Ceo di Plaza premium group (alias PPG), la maggiore struttura
di ospitalità aeroportuale indipendente del mondo. Negli anni Ottanta era vicepresidente della
diramazione di Hong Kong di una banca di investimenti. Nei continui viaggi - racconta oggi -
soffriva la scomodità dei transiti in aeroporto, l'assenza di servizi e lo spreco di tempo.
“Negli scali – ricorda - non c’erano nemmeno le prese elettriche per i passeggeri".
E nessun modo rapido e facile per rimettersi a posto, dormire qualche ora. In economy come
in business.
È per questa ragione - sostiene Song Hoi See – che quando lasciò l'istituto finanziario
decise di dedicarsi da imprenditore alla “felicità” dei viaggiatori in aeroporto, rispondendo alla domanda:
come trasformare il transito in una esperienza gratificante, una sorta di viaggio in sé?
Fondò nel 1998 la Plaza premium, e oggi guida un colosso dell’ospitalità aeroportuale,
proiettato dal Sud Est asiatico alla conquista di nuovi mercati attraverso
l'offerta di servizi integrati negli scali. Ha collezionato premi e riconoscimenti, e viene considerato
un partner efficiente e affidabile.
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Ieri al “Leonardo da Vinci” di Fiumicino Song Hoi See ha inaugurato la prima Plaza Premium
First Lounge d’Europa, come dire il top di gamma del marchio. L’evento viene definito da PPG “una pietra miliare”.
Per ospitare la lounge First è stato scelto Fiumicino - ha spiegato il fondatore - non solo perché è uno degli
hub più noti e suggestivi del mondo (oggi si dice 'iconici') ma anche per lo standard di Aeroporti di Roma, la
capacità di “fare squadra”, i numeri milionari di passeggeri che collocano Fiumicino in cima alle classifiche,
la spinta "dei manager Adr all’ innovazione". Una sorta di gemellaggio, diciamo, fra filosofie imprenditoriali
simili.
La nuova lounge si trova nel settore partenze del Terminale 1, occupa 700 metri quadri e accoglie 115 ospiti. Questa sorta di new
generation dell'offerta di Plaza punta al “pubblico più esigente”, quelli che gli addetti del settore definiscono CIPs,
Commercially Important Passengers: gastronomia stellata, un Aerobar elegante e cocktail 'creativi', vini e distillati di livello,
design lussuoso, attenzione ai chilometri zero e alla “autenticità” locale. Le lounge PPG principali si trovano a Hong Kong, Kuala
Lumpur, Jakarta, Macao, Vancouver e Phnom Penh. Roma è la struttura Prima d’esordio in Europa. La seguiranno New York, per
contribuire a “intensificare” i volumi di viaggio sulla rotta con l’Italia, poi Riad e Dallas.
(Il 'roof garden')
Alla cerimonia ufficiale – tantissimi gli ospiti – il taglio del nastro da parte del medesimo Song Hoi See e dell'
Amministratore Delegato di Aeroporti di Roma Marco Troncone, insieme con la responsabile commerciale di
AdR Marilena Blasi, il responsabile infrastrutture adr Andrea Giordano ad altri manager di punta dei due partner,
mentre nel corridio danzavano due ballerini-leoni, animale
identitario di Hong Kong dove ha la sede PPG. Troncone ha incassato di buon grado gli elogi di Song: l’apertura della nuova lounge
- ha detto fra l’altro - “riflette il costante impegno di Aeroporti di Roma nel migliorare la passenger experience.
Questo debutto europeo ribadisce come il nostro aeroporto sia capace di attrarre i principali operatori
mondiali. E rafforza il posizionamento di Roma
come hub strategico nella rete globale dei
viaggi aerei”.
(I management Adr e PPG)
La nuova lounge punta ovviamente sulla Dolce Vita – celebrata con le foto di Mastroianni e Anita Ekberg alle pareti
e “modernizzata” dalla collaborazione con gallerie di arte contemporanea. I materiali sono travertino e legno di quercia,
l’organizzazione degli spazi permette di stare sontuosamente tranquilli, si tratti di riposare o organizzare una riunione lampo.
Le commodities del Duemila sono proposte tutte, dal wifi ai visori per realtà aumentata che raccontano Roma e i gli studios di
Cinecittà. Due autentiche novità sono uno spazio aperto destinato a DJ set, un roof garden versione aeroportuale, e la Nursery.
(foto di Vincenzo Prinzivalli)
Secondo la filosofia del fondatore, “democratizzare il viaggio”, anche le Plaza Premium First Lounge sono aperte a tutti, a
prescindere dalla compagnia aerea e dalla classe, e offrono diverse opzioni di ingresso, previa iscrizione su Smart Traveller,
prenotazione online o acquisto in loco. Il che non vuol dire che siano per tutte le tasche.