L'Homeland security, il dipartimento guidato da Kristie Noem che gestisce l'immigrazione e l'antiterrorismo, sta intensificando gli sforzi per identificare i cittadini americani che si oppongono all'ICE. Il DHS - scrive il New York Times - sta intimando alle aziende tech di fornire "nomi, indirizzi e-mail, numeri di telefono e altri dati identificativi" relativi agli account social media che monitorano o criticano l'agenzia federale.
Negli ultimi mesi Google, Reddit, Discord e Meta, proprietaria di Facebook e Instagram, hanno ricevuto centinaia di richieste dal Dipartimento, secondo quanto riferito al quotidiano statunitense da "quattro funzionari governativi e dipendenti del settore" che hanno parlato a condizione di rimanere anonimi. Secondo queste testimonianze Google, Meta e Reddit, scrive ancora il New York Times, "hanno ottemperato ad alcune delle richieste". Nelle citazioni, il DHS ha chiesto alle aziende di identificare i dettagli degli account che non hanno il nome di una persona esistente.
Alcune delle piattaforme hanno informato gli utenti interessati e hanno concesso loro da 10 a 14 giorni di tempo per contestare l'iniziativa federale in tribunale. Tom Homan, lo 'zar dei confini' che attualmente gestisce l'ICE, di recente ha dichiarato alla Fox News che sta mettendo a punto un database delle persone arrestate per interferenza, ostruzione e aggressione.
Redazione