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Lo Stresa Festival si tiene, senza interruzioni, dal 1962 sulle sponde del Lago Maggiore. La direzione artistica è dal 2020 del violoncellista di fama internazionale Mario Brunello, con uno sguardo aperto a tutti i generi musicali. Il programma della 65esima edizione, 24 eventi in programma tra luglio e settembre, è dedicato, dal 16 luglio al 1° agosto, al jazz, alla world music e all’elettronica e dal 19 agosto al 6 settembre alla musica classica, contemporanea e al canto lirico. Il 9 settembre grande chiusura con un evento speciale al Teatro alla Scala di Milano. Il Festival è organizzato dall’Associazione Settimane Musicali di Stresa con il contributo del MIC/Ministero della Cultura, della Regione Piemonte e della Città di Stresa.
Le Settimane Musicali di Stresa sono nate nel 1961 per iniziativa di Italo Trentinaglia de Daverio, nobile avvocato veneziano, il cui padre Erardo era compositore nonché direttore generale del Teatro alla Scala di Milano e sovrintendente del Teatro 'La Fenice' di Venezia. La famiglia possedeva una villa a Stresa, frequentata da musicisti e direttori d’orchestra tra cui Arturo Toscanini e Gianandrea Gavazzeni. Primo appuntamento è stato il 27 agosto 1962 con un concerto dell’Orchestra del Teatro alla Scala. Nelle edizioni seguenti sono arrivati e spesso tornati a Stresa artisti di fama internazionale che, assieme a più giovani interpreti, si sono succeduti nell’esecuzione di programmi dal Barocco alla musica contemporanea.
Sede principale dei concerti è storicamente il Palazzo dei Congressi di Stresa, la cui Festival Hall, con la sua rinnovata acustica, ospita oggi alcuni tra i più importanti eventi della rassegna. Ma a far da scenario alla musica sono stati anche molti dei luoghi più belli del Lago Maggiore, ad iniziare dalle tre Isole Borromee (iI Salone degli Arazzi sull’Isola Bella, la Loggia del Cashmere nei giardini dell’Isola Madre e l’Isola dei Pescatori), coniugando la musica all’arte e agli scenari naturali. Fra le località coinvolte il suggestivo Eremo di Santa Caterina del Sasso, sulla sponda lombarda del Lago, dove ogni anno vengono eseguite le Suite per violoncello solo di J. S. Bach. Altre sedi la Villa Pallavicino a Stresa, la Rocca Borromeo di Angera, Villa Ponti ad Arona, il Castello Visconteo di Vogogna, di Verbania, il Tecnoparco del Lago Maggiore (opera dell’architetto Aldo Rossi), il Teatro Maggiore e la Chiesa Madonna di Campagna a Verbania, la Chiesa Vecchia di Belgirate. E anche la Basilica di San Giulio ad Orta, il Sacro Monte di Orta San Giulio. Nel 2021 è stata inaugurata la Catapulta, palco per concerti all’aperto progettato da Michele De Lucchi: un padiglione musicale che fa da amplificatore naturale del suono. E ancora, il Piroscafo Piemonte della Navigazione Lago Maggiore, il Castello dei Visconti di San Vito a Massino Visconti, il Centro Culturale La Fabbrica e la Chiesa di San Bartolomeo a Villadossola.
Tra gli artisti che negli anni hanno partecipato alle Settimane Musicali di Stresa, vanno citati almeno: i pianisti Arthur Rubinstein, Arturo Benedetti Michelangeli, Nikita Magaloff, Maurizio Pollini, Vladimir Ashkenazy, Martha Argerich e Radu Lupu; i violinisti Isaac Stern, Yehudi Menuhin, Gidon Kremer, Anne-Sophie Mutter, Victoria Mullova, Salvatore Accardo e Uto Ughi; il violoncellista Mstislav Rostropovich, il chitarrista Andres Segovia. E poi grandi formazioni sinfoniche internazionali, come la London Philharmonic Orchestra, i Wiener Philharmoniker, la Los Angeles Philharmonic e l’Orchestra del Gewandhaus di Lipsia. Tra i direttori Carlo Maria Giulini, Karl Böhm, Zubin Mehta, Lorin Maazel, Claudio Abbado, Riccardo Muti, Riccardo Chailly e Kurt Masur.
Ma veniamo al programma di quest’anno, che si apre con musiche che abbattono i confini tra i generi. Il tunisino Dhafer Youssef, uno dei più acclamati suonatori di oud, il 16 luglio presenta il suo ultimo album 'Shiraz' alla Stresa Festival Hall. Il 17, sul Lungolago La Palazzola, il trio del pianista e compositore tedesco Luca Sestak, a cavallo tra jazz e classica. Sabato 18, di nuovo alla Festival Hall, il cantante e pianista Raphael Gualazzi, con il suo mix tra canzone d’autore e jazz.
Il 22 luglio sull’Isola Madre il quartetto di sassofoni Kebyart esegue musiche di Rameau, Schubert e Widmann. Venerdì 24 e sabato 25, nel Piazzale delle Armi dell’Isola Bella, si tengono, rispettivamente, le esibizioni del gruppo di due chitarre e contrabbasso 'Accordi Disaccordi', e del trio composto dal contrabbassista francese Renaud Garcia-Fons, dal fisarmonicista David Venitucci e dal vibrafonista-batterista Stephan Caracci.
L’Isola dei Pescatori, dal 30 luglio al 1° agosto, fa da cornice a tre concerti di giovani talenti italiani legati alla musica elettronica: Umarell (Martin Giovannella), musicista bolognese; Faccianuvola, cantante e autore tra pop ed elettronica; e il compositore Lorenzo Senni, figura influente nella scena elettronica contemporanea.
Dal 19 agosto al 6 settembre, la seconda parte di Stresa Festival, che riprende la vocazione classica della rassegna, spaziando dalla musica antica alla contemporanea. Il 19 agosto alla Stresa Festival Hall, la Kammerorchester Basel diretta da Bar Avni e il pianista turco Fazil Say eseguono il Concerto per pianoforte e orchestra n. 2 in fa magg. di Šostakovič e una composizione dello stesso pianista. Il 20, nella Rocca Borromea di Angera, il duo violino–cembalo costituito da Ilya Gringolts e Francesco Corti esegue musiche di Johann Sebastian Bach e del figlio Carl Philipp Emanuel. Venerdì 21 e sabato 22 all’Eremo di Santa Caterina del Sasso, le consuete meditazioni sulle Suite per violoncello solo di Bach, quest’anno con Sergey Malov, virtuoso del violoncello da spalla. Domenica 23 e lunedì 24, sull'Isola dei Pescatori, due serate dedicate alla 'Traviata' di Giuseppe Verdi a cura di Musica a Palazzo, con un organico formato da tre cantanti, violino, violoncello e pianoforte. Il 26 agosto alla Stresa Festival Hall i Quartetti per archi n. 1 e n. 13 di Beethoven eseguiti dal Belcea Quartet e giovedì 27, a Palazzo Borromeo sull’Isola Bella, l’Ensemble Sjaella, gruppo vocale tutto al femminile che spazia dall’antico al contemporaneo.
Sabato 29, alla Stresa Festival Hall, il pianista lussemburghese Francesco Tristano alterna Bach a sue composizioni con uso dell’elettronica, mentre domenica 30 la Luzerner Sinfonieorchester diretta da Michael Sanderling con Mario Brunello al violoncello esegue il Concerto per violoncello e orchestra in si min. e la Sinfonia n. 7 in re min. di Dvořák. Il 1° settembre alla Villa Ponti di Arona, il trio con l’arpista Valerio Lisci, il clarinettista Kevin Spagnolo e il violoncellista Aurélien Pascal esegue musiche di Debussy, Fauré, Rachmaninoff e Richard Strauss.
Gli ultimi tre concerti alla Festival Hall di Stresa vedono il 2 settembre il violoncellista Giovanni Sollima e l’ensemble 'Il Pomo d’Oro' presentare in prima nazionale l’album 'Wild Love' nel quale compaiono anche musiche del compositore e rocker Frank Zappa e del compositore e violoncellista del Settecento Francesco Zappa, da lui riscoperto. Poi venerdì 4 i pianisti Lukas Geniušas e Anna Geniushene duettano sulle note di George Gershwin (la 'Cuban Overture' e la 'Rhapsody in Blue') e delle 'Symphonic Dances' di Rachmaninoff. Domenica 6 la Prague Philharmonia, diretta da Robert Kružik, propone il Concerto in re magg. per violino e orchestra di Čajkovskij, con solista Andrea Cicalese, e la Sinfonia n. 3 in mi bem. magg. 'Eroica' di Beethoven.
Per finire, domenica 2 agosto, nella Chiesa Parrocchiale di San Maurizio a Gignese, concerto degli Amici del Festival, di cui sarà ospite l’organista Emanuele Carlo Vianelli.
Una curiosità: dal 27 agosto al 3 settembre Vladimir Pomeshikov (detto Smoke), giovane ballerino russo di street dance, al termine di ogni singolo concerto si cimenta in una performance, improvvisando sulla musica appena ascoltata.
A chiusura del Festival, mercoledì 9 settembre si tiene un evento speciale al Teatro alla Scala di Milano: un concerto dei giovani strumentisti della Mahler Academy Orchestra diretta da Philipp von Steinaecker. Viene eseguita, avvalendosi di strumenti storici, la Sinfonia n. 9 di Gustav Mahler.
Nelle intenzioni, lo Stresa Festival, pur muovendo da una realtà territoriale non metropolitana, si propone oggi di affiancare il Festival MITO in un ruolo di ponte culturale tra il Piemonte, la Lombardia e le rispettive istituzioni. Le sinergie sono già avviate. Auguriamo quindi buon lavoro agli organizzatori e una gratificante partecipazione ad un pubblico che si preannuncia numeroso e diversificato per età ed interessi.
Tutte gli approfondimenti sul programma, nonché le informazioni su orari, prezzo dei biglietti e modalità di accesso ai luoghi dei concerti, sono sul sito: www.stresafestival.eu