TROTTER A MILANO
INCONTRARE IL MONDO
IN UN PARCO SCOLASTICO



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A Milano il Parco Trotter è un’istituzione molto conosciuta, che è entrata nell’immaginario collettivo a partire dall’anno 1906, quando la Società del Trotter trasferì il proprio ippodromo dalla zona che avrebbe successivamente ospitato la Stazione Centrale a un’area di oltre 120.000 mq che era collocata allora alla periferia quasi estrema della città, che si estende, a nord est, tra via Padova e via Giacosa. Una pista di 800 metri, ancora oggi intuibile visitando il parco, venne utilizzata almeno sino al 1921 per gare di cavalli, ma anche di biciclette, moto e auto.



Acquisita dal Comune di Milano, già a partire dal 1924 le strutture esistenti, utilizzate soprattutto in precedenza come scuderie, vennero ampliate e adibite a scuola per bambini a rischio di tubercolosi.



Inizia così la storia della Casa del sole presso il Parco Trotter, i cui padiglioni vengono destinati ad aule e convitto, oltre a strutture come palestre, piscina, stalle e orti che, insieme a una chiesetta, determinano un vero e proprio villaggio a misura di bambino, con le attività scolastiche impostate soprattutto all’aperto, clima di Milano permettendo.

Superata l’emergenza della TBC, la struttura divenne un luogo per le cure elioterapiche dei bambini milanesi più gracili ed esposti alla precarietà sociale e sanitaria delle loro abitazioni.



Oggi, il Trotter è definito “parco scolastico” poiché ospita scuole materne, elementari e medie con una presenza di oltre millecinquecento alunni complessivi, in rappresentanza di diverse decine di nazionalità d’origine.

In quanto “parco scolastico” la sua apertura al pubblico è limitata agli orari extrascolastici, perché le scuole presenti continuano a funzionare a cielo aperto, in un progetto educativo sicuramente originale e peculiare.



Dal 1994, a supporto delle varie attività che il parco ospita, è attiva l’associazione di volontariato “La Città del Sole-Amici del Parco Trotter” che anima lo spazio con innumerevoli iniziative.

Tra queste merita particolare attenzione il progetto “Libro Trotter”, che si fonda su una biblioteca multilingue dedicata ai ragazzi dagli 0 ai 13 anni, situata in una palazzina all’interno del parco.



Dal 2008, la biblioteca offre servizi di lettura e di prestito libri ai ragazzi che frequentano le scuole del Trotter ma è anche aperta alle esigenze di lettura dei cittadini che vivono in una delle zone più vivaci, per colori e culture, della città. La biblioteca ha un patrimonio di settemila volumi in più di ottanta lingue diverse.

Nel corso dell’anno scolastico, un gruppo di volontari, genitori e nonni, con una particolate presenza qualificata di questi ultimi, propone regolarmente durante la settimana letture in più lingue, in accordo con gli insegnanti, agli alunni delle scuole di pertinenza, oltre a garantire il prestito dei libri e l’animazione della lettura attraverso numerose iniziative che si svolgono nella sede della biblioteca ma anche tra i viali e i vialetti del parco.



Le letture animate, rivolte soprattutto agli utenti più giovani, sono molto frequentate, e così come il cineforum che offre, soprattutto nei mesi invernali, svago ma non solo.

“Libro Trotter” è riconosciuto come presidio del progetto “Mamma Lingua. Storie per tutti, nessuno escluso” dell’AIB (Associazione Italiana Biblioteche), oltre a essere una biblioteca di prossimità del Comune di Milano.

Le letture in lingua sono spesso garantite dagli alunni delle scuole elementari a favore dei bambini della materna o dai genitori madrelingua.



Va da sé che i volontari, oltre a garantire le attività culturali, si occupano anche della gestione degli spazi, non sottraendosi agli obblighi di pulizia e di presidio attivo.

Il motto della biblioteca? Tanti libri nelle lingue più parlate al parco, almeno un libro nella lingua madre di chiunque entri in biblioteca.

Programma sicuramente ambizioso, ma certamente altrettanto rispettato da tutti coloro che animano questa encomiabile iniziativa che risponde alle esigenze di una zona e di una città che sempre più ospita cittadini provenienti dal mondo intero.



Una recente ricerca dell’Università Bocconi che, attraverso duemila interviste, ha analizzato quattordici parchi cittadini, colloca il Parco Trotter al primo posto per sicurezza percepita e per manutenzione, anche se in questo caso forse qualche rilievo si potrebbe anche sollevare.

Il Trotter è anche considerato il parco cittadino più amato per passeggiare nel verde, oltre a rappresentare un polo culturale e ricreativo.

Recentemente è anche diventato un “Luogo del cuore” del FAI per un progetto di restauro della struttura didattica “Minitalia”.



I volontari di “La Città del Sole” e di “Libro Trotter” sono comunque sempre alla ricerca di supporto e di contributi per poter sviluppare ulteriormente le loro attività e valorizzare le risorse del parco. E tra le risorse, la lettura rappresenta sicuramente un ausilio fondamentale per crescere e prendere coscienza.

In questi anni tristi e bui rimane la speranza che il mondo, per dirla con Elsa Morante,  possa essere salvato dai ragazzini…



* Si ringraziano Maria Ranci per la collaborazione e Francesca Bergonzi per le immagini

 

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