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DI GUALTIERI
Come funziona Roma, quattro anni dopo l'insediamento del nuovo sindaco? Come ha superato la prova del Giubileo? Quali successi può vantare Roberto Gualtieri, e a quali critiche nella gestione della Capitale deve ancora una risposta? Il Rapporto alla città, appuntamento tradizionale con rendiconto agli elettori, presentato nel pomeriggio del 7 novembre nelle sale dell'Auditorium, ha fotografato lo stato delle cose in un momento drammatico, subito dopo la tragedia della morte di Octav Stroici nel crollo della Torre dei Conti.
All'operaio romeno estratto dalle macerie il sindaco ha dedicato l'inizio del bilancio annuale: ha ricordato l' "angoscia" dell'attesa durante i tentativi di salvataggio, ha mandato l'abbraccio suo e della città ai familiari, ha ringraziato i vigili del fuoco e i soccorritori, ha chiesto “piena luce” sulle responsabilità. Ma ha anche protestato: perchè si è dovuto aspettare il PNRR per intervenire su "una Torre inagibile fin dal 2007", perchè in Italia latita la "cultura della tutela", i monumenti cadono a pezzi, gli investimenti sono insufficienti e ancora vengono ridotti. La tragedia di Stroici, dice Gualtieri, "è anche un richiamo a prendersi cura di questa Roma fragile e meravigliosa".
La sfida del Giubileo, racconta il sindaco, è stata "una prova decisiva", vinta attraverso "il massimo coordinamento istituzionale" con regione, governo e la Santa Sede e grazie a "una alleanza solida con il mondo del lavoro e produttivo che resterà in dote alla città". Ma c'è da ringraziare innanzitutto i romani, per “la pazienza” nel sopportare mesi e mesi di cantieri aperti.
Un anno dopo, Gualtieri elenca puntigliosamente le Grandi opere e i "nuovi spazi urbani" disponibili nella Capitale: Piazza Pia al posto "di quella che prima era una autostrada urbana", via Ottaviano pedonalizzata, Piazza Risorgimento che era ridotta a una rotatoria e ha riscoperto aria e armonia, gli ampliamenti e il ridisegno di Porta Pia, San Giovanni, Piazza della Repubblica e piazza dei Cinquecento, i lavori al Ponte dell’industria, la ciclopedonale di Monte Ciocci, la riqualificazione delle strade, "la cura del patrimonio storico e archeologico dopo anni di abbandono" e di una capitale che "era ridotta a pezzi".
Le parole d'ordine dei rapporti precedenti, che delineavano la visione della giunta per il futuro e lo sviluppo della capitale, erano state 'ripartire', 'trasformare', 'aprire'. La nuova cifra di Roma, annuncia Gualtieri, sarà ora "connettere", compiere "nuovi e decisivi passi avanti per diventare una città più unita e coesa", "per ricucire fratture materiali e immateriali " a cominciare da quella fra centro e periferie, per ripristinare tutte le reti.
"Mai più eclissi nella pulizia, nel decoro e nella messa in sicurezza di Roma!", promette Gualtieri. Le strade della Capitale, ricorda, "erano in condizioni inaccettabili, tra buche e rattoppi". Ma "abbiamo investito oltre 1 miliardo per la Grande Viabilità, riqualificando 630 km, e entro la fine della consiliatura la completeremo tutta". Assicura "un cambio di passo" anche sulla viabilità secondaria. L’intera rete stradale, 8.000 km, "sarà gestita da Risorse per Roma", che dovrà garantire "continuità e qualità degli interventi" consentendo di rendere "più rapide le procedure" e destinando "più risorse alla manutenzione straordinaria, estendendo alla rete secondaria il modello vincente già sperimentato sulla Grande viabilità".
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"Non dimentichiamoci mai - dice Gualtieri - da dove siamo partiti. Roma era una vergogna nazionale, con le foto dei cumuli di spazzatura che rimbalzavano sui siti di mezzo mondo. La grande bruttezza". "In tre anni - racconta - abbiamo fatto tantissimo. La reputazione è cambiata, i giornali stranieri sono tornati a parlare della bellezza di Roma. Sulle strade si vedono sempre più operatori, spazzatrici, mezzi di raccolta". Tutto questo "non è casuale". In questi anni Ama "ha assunto circa 1.500 persone. Sono stati acquistati oltre mille nuovi mezzi, portando la flotta a 2.000 veicoli in servizio con oltre l’82% dei mezzi operativi, contro il 50% del 2021 e picchi del 35%". Abbiamo sostituito - informa il sindaco - 55.000 cassonetti e installato 2.000 nuovi bilaterali, siamo passati da 6.000 vecchi cestini a 18.000 'Cestò' e 1.800 cestoni smart. Ama oggi effettua 400 sanificazioni e 150 rimozioni di rifiuti ingombranti ogni giorno. Tutto questo "sta portando risultati importanti anche sulla raccolta differenziata. Dopo anni di stasi, la percentuale è tornata a crescere: dal 45,3% del 2020 raggiungeremo quest’anno il 50%".
"Ma il vero salto verso una moderna economia circolare - aggiunge il sindaco - lo faremo con la nuova dotazione impiantistica. Il 1° settembre di quest’anno, dopo l’aggiudicazione della gara, è stata consegnata l’area di Santa Palomba all’interno del consorzio industriale e sono iniziate finalmente le attività preliminari per realizzare il Termovalorizzatore". L'amministrazione conta di concludere l'iter delle autorizzazioni entro dicembre, "per poi passare alla fase di vera e propria realizzazione". L’impianto tratterà 600mila tonnellate l’anno di rifiuti non riciclabili, produrrà energia per 200mila famiglie, "recupererà metalli preziosi in quantità sorprendente e utilizzerà tecnologie che garantiscono emissioni ben al di sotto dei limiti europei". "Ma non c’è solo il termovalorizzatore - dice ancora Gualtieri -. Il nostro è un piano organico che si basa su un sistema di impianti di riciclo: sono già partiti i cantieri dei due biodigestori per produrre biometano e compost, ciascuno da 100mila tonnellate. Saranno pronti entro il 2026 e produrranno biometano per la flotta Ama, sostituendo i camion a gasolio. Un vero esempio di economia circolare che sta già prendendo forma".
Fra gli annunci di Grandi opere, anche quello che entro la fine di novembre arriverà
“il progetto definitivo dello stadio di Pietralata”, ottima notizia per “la passione dei tifosi”
in vista degli Europei del 2032. “Siamo sempre stati determinati a concretizzare questo sogno
- ha detto Gualtieri, rivendicando
“il massimo rigore per il rispetto delle regole”, ma anche la convinzione che il nuovo stadio,
circondato da un parco attrezzato di 11 ettari, “sarà un polmone di gioia che farà bene a tutta la città”.
Il Flaminio invece “vogliamo possa essere la nuova casa della Lazio con la quale c'è un dialogo aperto”.
Gualtieri assicura che Roma Capitale cambierà passo anche sul fronte della mobilità. "Siamo ben consapevoli - dice - della fatica quotidiana delle romane e dei romani. E li ringraziamo ancora per l’infinita pazienza. C’è tantissimo da fare. Anche in queste settimane abbiamo dovuto interrompere il servizio tram per fare le manutenzioni che in passato erano state dimenticate. Cambiare la mobilità di Roma è un processo estremamente complesso, che richiede tempo, ma siamo determinati a liberare la città dalla morsa del traffico, rendendo l’uso dell’auto privata una scelta e non una necessità".
Come? Gli investimenti giubilari e il PNRR hanno consentito di mettere in cantiere "il più grande piano di trasformazione della mobilità pubblica mai realizzato a Roma, investendo circa 6,5 miliardi di euro su un modello di mobilità sostenibile e intermodale". Al cuore di questa sfida c’è sicuramente il rilancio di Atac, oggi "una società sana, di nuovo in grado di investire su mezzi, personale, tecnologie". Gualtieri rivela che si registra finalmente un saldo positivo dei chilometri percorsi da bus, metro e tram, "che aumenterà ancora nei prossimi anni." Dietro questo primo risultato c’è innanzitutto un forte investimento sul personale, con 1.500 nuovi autisti assunti. In parallelo, è aumentata e migliorata la flotta Atac, arrivata ad oltre 800 nuovi autobus a basso impatto ambientale, tra cui i primi 110 elettrici. "Entro il 2026, quasi il 70% della flotta sarà green e l’età media, che è già passata dai 12 anni del 2020 ai 7 di oggi, scenderà a soli 5 anni. Tra le più basse d’Europa".
La rete tranviaria - altro annuncio del sindaco - è pronta a una svolta storica: a dicembre arriverà il primo di 121 nuovi tram.
"Dopo 28 anni, sono partiti i cantieri per una nuova tranvia, la Togliatti, che collegherà le metro A e B
incrociando la C e la FL2, mentre procede la cantierizzazione della Verano-Tiburtina e seguirà l’avvio
della prima tratta della TVA, che si ricongiungerà con l’8. Avanza anche la trasformazione della Roma-Giardinetti
in Termini-Tor Vergata, con gara prevista entro gennaio 2026. Intanto abbiamo già rinnovato oltre il 30% dei binari
e si continuerà con la manutenzione straordinaria di circa 5 km l’anno, fino a coprire l’intera rete".
Anche la condizione delle metropolitane – ha ricordato il sindaco - era disastrosa. "Il vero salto di qualità
arriverà con i nuovi interventi. Procedono i lavori per la stazione di Piazza Venezia,
che porterà alla realizzazione di un’archeo-stazione unica al mondo. Faremo di tutto perché questa
meraviglia apra entro il Giubileo del 2033. Nel frattempo, sono pronte a entrare in funzione le due
nuove stazioni-gioiello della nuova tratta della Metro C: Colosseo e Porta Metronia.
Le stazioni sono davvero praticamente pronte, e sono meravigliose!". Infine una polemica diretta con il governo:
"Lo ripetiamo con la massima fermezza: il Governo riveda immediatamente il taglio inopinato di 50 milioni sulla
Metro C. Correggete subito questo errore".
"Un altro capitolo centrale nella cura di Roma - rivendica Gualtieri - è la manutenzione del verde, dove abbiamo compiuto un vero e proprio salto di qualità. Dal 2024 il servizio di diserbo e sfalcio delle aree stradali è affidato ad Ama. Sono operative su tutta la città, ogni giorno, ben 100 squadre composte da tre operatori ciascuna, con 300 tosaerba. Li vedete nelle nostre strade. E l’anno prossimo aumenteranno i passaggi da 4 a 7 l’anno per migliorare ancora il servizio. Una menzione a sé la merita la cura degli alberi. Su questo tema circolano troppe fake news. Ma i numeri parlano chiaro. Nel 2020 Roma Capitale destinava al verde appena 6,7 milioni di euro. Oggi le risorse sono più che decuplicate: è partito il bando triennale da 100 milioni di euro che integra la manutenzione del verde verticale e orizzontale su 40 milioni di mq di aree verdi. Ci sono più risorse per i Municipi. I controlli e le potature sono oggi dieci volte superiori al passato. E ovviamente, nessun albero sano o curabile viene tagliato". "Perché Roma rispetta e ama gli alberi, parte viva del capitale ecologico urbano e nostri alleati naturali contro il cambiamento climatico. Con la piattaforma Green Spaces avremo un gemello digitale per ogni albero: ne abbiamo già inseriti 200mila. E assieme alla Città Metropolitana ne stiamo piantando 1 milione, di cui quasi 700.000 nel comune di Roma, con 65 nuovi boschi, e 60.000 tra alberature stradali o nei parchi. Sono stati già piantati 115.000 piante plurispecie e oltre 37.000 alberi stradali. Tra questi, è importante chiarire questo punto, il tasso di mortalità è inferiore alla percentuale fisiologica definita dalla letteratura scientifica, che è fra l’8 e il 12%%. E tutti gli alberi che non hanno attecchito verranno ripiantati a spese delle società appaltatrici. D’altra parte, c’era solo una soluzione perché la percentuale fosse pari allo 0. Bastava non piantarne nessuno ma noi pensiamo che sia stata più giusta la scelta di far tornare a respirare la città".
Un lungo capitolo nel Rapporto di Gualtieri è dedicato alle periferie, con un elenco dettagliato di opere e infrastrutture realizzate,m e di quelle che verranno. "A un racconto delle periferie concentrato solo sulla presenza della criminalità che va contrastata col il massimo rigore - dice il sindaco - preferiamo quello delle energie vitali che troviamo in tutti i quartieri: associazioni, comitati, reti locali, volontari, realtà giovanili. C’è un’enorme ricchezza comunitaria che chiede spazio e occasioni. Sta a noi coinvolgerla, sostenerla, liberarne tutte le energie. Un impulso potente viene dal PNRR, con interventi strutturali per rigenerare quartieri, con più case, biblioteche, spazi di aggregazione, palestre e centri per la formazione". "A Roma - dice Gualtieri - possiamo contare su interventi PNRR per oltre 2,2 miliardi. E siamo tra le grandi città quella con il più alto tasso di attuazione del Piano. In particolare, attraverso i Piani Urbani Integrati e i PINQuA, stiamo trasformando alcuni tra i quartieri più fragili e popolosi della città". Cita Corviale dove "stiamo recuperando l’intero complesso, le abitazioni e realizzando nuovi spazi verdi, sportivi e culturali". A Primavalle, dove "stiamo realizzando due palazzine di cohousing ad alta efficienza energetica, mentre all’ex ospedale Santa Maria della Pietà sta nascendo un grande parco del benessere e della cultura". A Porto Fluviale "è quasi completata una casa pubblica per l’abitare e per la socialità, e una comunità energetica che ne farà un modello di sostenibilità urbana". Infine, a Tor Bella Monaca – "lo vedremo a breve - stiamo intervenendo sulle abitazioni esistenti, costruiamo un edificio con nuovi alloggi, spazi comunitari, un Museo, nuove connessioni ciclopedonali".
Redazione