DAI CALCOLI
AI CUORI
L'A.I. NELLE NOSTRE VITE

Dai calcoli ai cuori, l'A.I. nelle nostre vite

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L'arrivo di programmi come ChatGPT alla fine del 2022 ha scatenato una vera e propria rivoluzione dell'Intelligenza Artificiale (AI). Non è più solo una tecnologia per esperti: l'AI è diventata virale e onnipresente. Questa espansione sta avvenendo su due binari: l'AI impara a fare cose sempre più specifiche e c'è una "corsa all'oro" per imparare a usarla.

Fase 1 - AI per l'Efficienza e la Creatività (Compiti Facili)

All'inizio, l'AI si è concentrata sui compiti più strutturati e misurabili, dove i dati sono chiari e l'obiettivo è aumentare l'efficienza e, di conseguenza, il guadagno. Un esempio di Efficienza è il trading algoritmico, dove i programmi comprano e vendono azioni in millisecondi, o l'ottimizzazione di come un prodotto si sposta dalla fabbrica al negozio (catena di fornitura). Un esempio di Creatività è l'AI generativa, come i generatori di immagini (ad esempio, Midjourney o DALL-E) o i programmi che scrivono testi o video. Fa in un attimo ciò che a una persona richiederebbe ore.

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Fase 2 - AI per la Salute Fisica (Dati Misurabili)

Poi l'AI si è mossa verso la salute, un campo più delicato, ma dove i dati sono ancora per lo più numerici (analisi del sangue, battito cardiaco, scansioni). Questo ha dato il via all'idea di diventare il "medico di sé stessi". Per la Diagnosi, l'AI analizza radiografie o TAC a una velocità e con un'accuratezza incredibili, aiutando a identificare, ad esempio, i tumori in fase molto precoce. Per il Monitoraggio, dispositivi indossabili (wearable, come gli smartwatch) e app monitorano il tuo sonno, lo stress o ti danno piani nutrizionali personalizzati.

Fase 3 - la Sfida Più Grande, la Salute Mentale (Emozioni e Relazioni)

Il livello più complesso e sensibile è l'applicazione dell'AI al mondo interiore, dove le emozioni e le relazioni sono fondamentali. Potete trovare App di ogni tipo di psicoterapia. App fai-da-te e App come aiuto per il terapeuta. La Terapia più "semplice" per l'AI è la Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale (CBT). Essendo basata su protocolli e compiti specifici (come registrare i pensieri negativi o modificare uno schema di comportamento), si adatta bene alla logica algoritmica. App come Woebot possono fornire tecniche CBT immediate e accessibili a tutti. Il Ruolo Insostituibile della Relazione è centrale in altri tipi di terapia, come la psicoanalisi, che sono molto più difficili da sostituire. Qui, la relazione umana e la fiducia tra paziente e terapeuta sono centrali. l'AI, in questi casi, non può sostituire il "divano", ma può diventare un potente strumento di supporto per l'analista.

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L'AI non è un Indovino, ma un Rilevatore di Schemi: Memoria Implicita e Inconscio

Quando si parla di AI in psicoanalisi, la vera applicazione promettente è l'analisi del linguaggio del paziente. L'AI non interpreta i sogni come farebbe un analista, ma cerca schemi e ripetizioni. Per capirlo, è utile mettere in ordine i concetti. Il Vecchio Concetto è l'Inconscio Freudiano: il termine storico è un luogo profondo della mente dove vengono repressi desideri, paure e conflitti che non vogliamo affrontare. È visto come qualcosa di misterioso da "scavare". La Visione Moderna è la Memoria Implicita: le neuroscienze (lo studio del cervello) hanno ridefinito questo concetto. Non è un luogo di cose nascoste, ma l'insieme di tutti quegli schemi automatici che abbiamo imparato precocemente nella vita, soprattutto nelle relazioni, e che si attivano senza che noi ce ne rendiamo conto. Esempio: se da bambino hai imparato che esprimere un bisogno porta al rifiuto, potresti crescere con uno schema implicito (non cosciente), di evitare i conflitti. Questo è il tuo modo automatico di procedere nelle relazioni, non una decisione cosciente. Il Lavoro dell'Algoritmo è Rilevare l'Implicito: l'AI non può "sentire" le tue emozioni, ma è straordinaria nell'analizzare il linguaggio, cioè i dati. Il suo lavoro è trovare le prove linguistiche della tua Memoria Implicita. L'AI supporta il recupero della memoria implicita attraverso il Riconoscimento di Pattern Narrativi, ovvero lo Stile che Ti Tradisce. L'AI cerca le ripetizioni, i temi, le parole o le metafore che usi continuamente per descrivere situazioni diverse. Ad esempio, se il paziente usa sempre l'aggettivo "soffocante" per descrivere il suo capo, il suo partner e il traffico, l'AI evidenzia che la sensazione di essere "soffocato" è lo schema emotivo centrale (memoria implicita).

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Poi c' è l'Analisi delle Micro-Discontinuità, che rivela l'Emotività Nascosta. L'AI traccia i cambiamenti improvvisi nel tono, nella velocità di parola o nel tipo di linguaggio (lapsus) quando si tocca un argomento sensibile. Ad esempio, il paziente parla con voce ferma della sua settimana, ma quando menziona un particolare litigio il suo vocabolario si impoverisce e il tono diventa piatto. L'AI segnala questa rottura, che suggerisce un conflitto emotivo (inconscio). In sintesi: l'AI non si siede sul divano per interpretare. Agisce come uno specchio super-dettagliato che oggettiva e quantifica ciò che è implicito. Questo dato statistico (un grafico, un elenco di parole) viene poi dato al terapeuta, che è l'unico in grado di usarlo per costruire l'empatia e aiutare il paziente a integrare questa consapevolezza nella sua vita.

Attenzione: l'AI è Solo un Aiuto, non Sostituisce l'Umano.

È importante ricordare che l'AI nella salute mentale è considerata un sistema ad alto rischio. Per questo, i professionisti usano un linguaggio molto cauto: ribadiscono che l'AI è solo uno strumento ausiliario. Non può provare empatia, coscienza o instaurare un legame emotivo con il paziente, qualità che rendono la terapia efficace e che rimangono unicamente umane.