L'Italia ha il suo primo marchio nazionale per il biologico. È stato presentato il 23 settembre, in coincidenza con la Giornata Europea del Biologico, il logo "Bio Italiano": tre foglie intrecciate nei colori verde, bianco e rosso, pensate per affiancare - non sostituire - il logo biologico dell'Unione Europea sulle confezioni dei prodotti.
L'uso del marchio è volontario e le imprese possono farne richiesta a partire dal 15 settembre attraverso il sistema informativo SIAN-SIB, la piattaforma che gestisce le informazioni sul biologico in Italia. L'obiettivo dichiarato è rendere immediatamente distinguibile sugli scaffali il prodotto biologico di origine italiana rispetto a quello semplicemente certificato secondo lo standard comunitario.
Il comparto appare in crescita. Il consumo interno di prodotti biologici ha raggiunto nel 2025 i 4,4 miliardi di euro, in aumento del 9,2% rispetto al 2024 e il valore più alto mai registrato, pari a circa il 4% della spesa agroalimentare complessiva delle famiglie italiane.
+9,2% sul 2024
biologica (19,4% del totale)
85.443 aziende agricole
Il marchio arriva in un momento in cui il biologico italiano si confronta con una crescita dei consumi interni più solida rispetto agli anni della pandemia, ma anche con una concorrenza internazionale crescente sui mercati di esportazione, dove il riconoscimento immediato dell'origine resta spesso decisivo per il posizionamento dei prodotti di fascia alta.


