È un Festival che riesce a rendere belli pure i brut: Trentodoc, in programma dal 25 al 27 settembre, trasforma in suadenti sensazioni le acerbe note di spumanti appena 'degorgati' e li rende attraenti al punto da porli al centro di una kermesse tutta loro. Un Festival legato all'identità trentina di vini briosi in grande spolvero - sono i metodo classico più premiati, non solo a livello italiano. La denominazione è Trento con la DOC tutta attaccata, per distinguere le bottiglie elaborate da cantine fedeli all'Istituto di tutela e appunto riconosciute come speciali 'griffe' di una DOC Trento che quasi passa in secondo piano e talvolta crea pure qualche incomprensione (da parte dei consumatori) e altrettanto timido scetticismo tra le aziende che vogliono mantenere una loro autonomia senza aderire ai progetti dell'Istituto di tutela, appunto il Trentodoc.
Dopo questa doverosa precisazione - autorevoli spumantisti trentini continuano a disertare l'appuntamento festivaliero, nonostante le operazioni di comunicazione istituzionale - il festival è pronto a stupire, organizzato al dettaglio da Trentino Marketing e sostenuto dal Corriere della sera.
Per declinare - o decantare - lo spumante Made in Trento è stata predisposta una programmazione decisamente coinvolgente: degustazioni a non finire, cenoni, pranzi conviviali, visite in 50 cantine, discussioni enoiche ma pure momenti letterari tra personaggi del giornalismo, scrittori, artisti e cantanti. Tra questi spiccano Laura Morante, Walter Veltroni, Andrea Pennacchi, Davide Van De Sfroos, Noemi e una nutrita serie di 'firme' del Corsera.
Saranno oltre 130 gli eventi ospitati da Trento e nelle zone limitrofe, dove si coltivano le uve del Trento DOC, senza tralasciare visite a castelli, residenze nobiliari e anche il Mart di Rovereto. I Wine Talk saranno in gran parte moderati da Luciano Ferraro, con il supporto di sommelier e autorevoli esponenti della ristorazione nazionale, con Trento trasformata in una spumeggiante arena. Dove la parola ha stimolato ogni sfumatura, senza mai togliere allo spumante il ruolo di protagonista.
L'evento punta innanzitutto a far conoscere e non solo degustare la gamma dei Trento DOC. Una produzione vinicola davvero speciale (quasi 13 milioni di bottiglie vendute nel 2025) con oltre 70 aziende associate all'Istituto di tutela, altre - almeno una trentina - che usano il nome della città per consolidare la fama delle bollicine trentine.
Una storia che risale al 1902 grazie a Giulio Ferrari, pioniere del vino spumante d'autore, quello che si confronta con lo champagne. Impegno e produzione subito rilanciati da un manipolo di cantinieri visionari, Nereo Cavazzani e Nello Letrari, per citare i più autorevoli - senza dimenticare gli sforzi promozionali intrapresi dall'allora Comitato Vitivinicolo e tutta una serie di congregazioni enoiche. Sempre con Trento protagonista, per giungere ad avere una DOC legata al nome della città.
Il festival è una iniziativa spettacolare, in sinergia con la Provincia e con assessorati che con le 'bollicine di montagna' vogliono dimostrare l'autorevolezza produttiva del comparto vitivinicolo trentino. Bollicine accattivanti, spumante che consolida il fascino trentino e spesso relega in secondo piano quello legato ai vini più stanziali, prodotti con uve decisamente dolomitiche.
In calendarioc o sono spettacoli teatrali, sipari con musica, attori e personaggi dello spettacolo, intercalati da brindisi nelle cantine, degustazioni nei palazzi, castelli e sale trasformate in centri d'analisi sensoriale. Cuochi stellati provenienti da varie regioni, lo spumante come ingrediente di pasti pantagruelici. Scenografia e spumante come contenitore di culture. Variegate. Talmente insolite da abbinare le bollicine a serate letterarie, spettacoli teatrali e porte aperte pure nei musei.
Tre giorni decisamente briosi - dal 25 al 27 settembre prossimo - per un Festival che anticipa altri due eventi: il Festival dello sport e Autumnus, organizzato dalla Pro Loco a metà ottobre. Sempre con Trento - intesa come città e come DOC - indiscutibile protagonista.


