Foto: Kenneth C. Zirkel, Wikimedia Commons (CC0 — dominio pubblico)
Diretta · Politica internazionale
Midterm 2026 - Trump test, gli Usa al voto
Guam, primo verdetto: governatore ai repubblicani il seggio alla Camera è Democratico
Trentasei governatorati, tutta la Camera e 35 seggi del Senato in palio: si vota negli Stati Uniti per le elezioni di metà mandato.
Gli aggiornamenti in diretta. Guam, primo territorio a votare e già scrutinato, è un possedimento d'oltremare degli Stati Uniti:
gli abitanti sono cittadini americani dalla nascita, ma non possono votare per il presidente finché risiedono sull'isola. Eleggono solo un delegato
senza diritto di voto alla Camera.
Husted, 45 minuti di fila per votare: "Combattuta, ma sono ottimista"
Il senatore repubblicano uscente Jon Husted ha dovuto attendere 45 minuti in fila prima di poter votare. Al New York Times ha dichiarato di aspettarsi un'elezione molto combattuta, ma di essere ottimista.
Fonte: The New York Times
17:28Video
El-Sayed a Trump: "Chiamami senatore, da domani"
Il candidato democratico al Senato in Michigan, Abdul El-Sayed, ha preso in giro Trump in un comizio finale a Detroit insieme alla senatrice Elizabeth Warren, nell'ultima spinta prima del voto di midterm. El-Sayed è il progressista che cerca di mantenere democratico un seggio vacante, contro il repubblicano Mike Rogers, sostenuto all'ultimo momento dalla deputata democratica Haley Stevens.
Fonte: The Guardian
17:27
Obama tira la volata a El-Sayed: "Votatelo, per lui la sanità è un diritto umano"
"Vi chiedo di sostenere Abdul El-Sayed. È un medico ed è consapevole che l'assistenza sanitaria è un diritto umano". Lo afferma Barack Obama in un messaggio telefonico pre-registrato in favore del candidato democratico al Senato in Michigan, secondo quanto riporta la Cnn. Il messaggio tira la volata finale per El-Sayed, una cui eventuale vittoria potrebbe essere cruciale per decidere chi avrà la maggioranza al Senato.
Fonte: CNN
17:18Guam
Guam verso il risultato definitivo: governatore ai repubblicani, parlamentare ai democratici
Ecco i risultati non ufficiali della Commissione Elettorale di Guam, con tutte le 59 circoscrizioni scrutinate all'1:30 di mercoledì notte locale
(le 16:30 italiane): la coppia repubblicana Ada-Calvo si aggiudica il governatorato con un vantaggio di 3,3 punti su Terlaje-Perez —
15.945 voti (51,45%) contro 14.925 (48,15%). La senatrice Therese Terlaje ha detto ai suoi sostenitori di aver chiamato il vicepresidente
dell'Assemblea Tony Ada per riconoscere la sconfitta a nome della squadra democratica; nel campo Ada-Calvo i sostenitori hanno festeggiato,
con il candidato a vicegovernatore EJ Calvo che ha stappato una bottiglia di champagne.
Il seggio di delegato alla Camera, invece, va alla democratica Alicia Limtiaco, che chiude la serata avanti sul repubblicano uscente James Moylan:
15.645 voti (51%) contro 14.983 (48,84%) — un ribaltone rispetto al 2022 e al 2024, quando Moylan aveva vinto e poi confermato il seggio.
Per la carica di procuratore generale, Phillip Tydingco estromette l'uscente Douglas Moylan: 11.583 voti (38,29%) contro 10.008 (33,08%);
seguono Thomas Fisher (3.842, 12,7%), Peter Santos (3.353, 11,08%) e Jordan Pauluhn (1.448, 4,79%).
Per la legislatura locale, i repubblicani si confermano avanti con 8 dei primi 15 posti contro i 7 dei democratici.
Fonte: Pacific Daily News
17:10Florida
In Florida, 21 seggi spostati per allagamenti
L'ufficio del Segretario di Stato della Florida ha comunicato lo spostamento di 21 seggi a causa di allagamenti. Le contee interessate sono Brevard,
Highlands, Indian River, Martin, Okeechobee, Palm Beach e St. Lucie. Inoltre, un guasto ai sistemi informatici ha ritardato le operazioni di voto per
circa 20 minuti in tutti i seggi della contea di Broward.
Fonte e ordinanza di chiusura completa, con l'elenco dei seggi: dos.fl.gov
17:01Dai social · X
Musk: "Vote red"
16:53
Trump a Fox: "Entro fine anno taglieremo gli aiuti a Israele. E se gli Usa si stancano di me vado lì a fare il premier"
In un'intervista a Fox&Friends questa mattina — in cui ha fatto un ultimo appello al voto per le midterm — Trump ha detto di essersi accordato
con Beniamin Netanyahu per tagliare 4 miliardi di dollari di aiuti militari Usa a Israele.
"Io e Bibi ci siamo accordati", ha detto fra l'altro Trump. "Diamo a Israele 4 miliardi di dollari l'anno, e mesi fa abbiamo deciso che li
sospenderemo. E a loro va bene, perché, sapete, sono diventati un paese di grande successo. Non ne hanno bisogno. Non pagheremo più nulla a Israele."
Trump ha anche scherzato su un suo eventuale futuro dopo la Casa Bianca: "Se la gente negli Stati Uniti dovesse stancarsi di me, mi trasferirei in Israele e diventerei primo ministro".
Fonte: Fox & Friends
16:52Guam
Guam, il quadro si ribalta: ora avanti i repubblicani per il governatorato
A mano a mano che avanza lo spoglio si aggiorna la situazione a Guam: all'1:00 di mercoledì notte (le 16:00 italiane), con 38 delle 59 circoscrizioni
scrutinate — oltre due terzi del totale — la corsa si è ribaltata. La coppia repubblicana Ada-Calvo è ora avanti di 2,5 punti su Terlaje-Perez:
10.179 voti (51,08%) contro 9.682 (48,58%). Poche ore prima i democratici erano avanti, seppure di soli 80 voti.
Per il seggio della Camera, la democratica Alicia Limtiaco resta avanti sul repubblicano uscente James Moylan, ma il margine
si è ridotto: 10.016 voti (50,75%) contro 9.692 (49,11%).
Rovesciamento anche nella sfida per l'assemblea locale: i repubblicani guidano ora con 8 dei primi 15 posti
contro i 7 dei democratici — numeri invertiti rispetto all'aggiornamento precedente.
New York, scanner delle schede in tilt nella contea di Westchester
Gli scanner per il conteggio delle schede sono andati in blocco stamattina in gran parte dei seggi della contea di
Westchester, a nord di New York City. Secondo il deputato repubblicano Mike Lawler, che rappresenta parte del distretto,
il problema avrebbe riguardato "ogni singolo scanner" della contea.
Il Board of Elections locale aveva inizialmente attribuito il guasto allo spessore della carta delle schede, ma ha corretto
la dichiarazione nel giro di un'ora, eliminando proprio il riferimento allo "spessore": la causa resta ufficialmente non confermata,
e l'ente sta lavorando con i propri fornitori per individuarla. Non è chiaro se il problema sia nella scheda o nella macchina.
Nel frattempo si continua comunque a votare: le schede vengono raccolte in sacchetti di emergenza sigillati (color arancione)
e verranno conteggiate appena risolto il guasto. La Procuratrice Generale dello Stato di New York, Letitia James, ha fatto sapere
che il suo ufficio sta monitorando la situazione in contatto con i funzionari elettorali statali e locali.
Westchester è un territorio elettoralmente delicato: comprende parte del distretto NY-17, uno dei collegi in bilico alla Camera.
Fonti: ABC7 New York, CNN, Fox5NY, NBC New York, MyRye.com
15:50Dai social · X
Liz Cheney: "La nostra libertà dipende da questo voto"
15:36Guam
Primi risultati a Guam: testa a testa per il governatore, Democratici avanti per la Camera
Alle 23:54 di martedì sera a Guam (le 14:54 italiane), con 21 delle 59 circoscrizioni scrutinate, poco più di un terzo del totale,
la coppia democratica Terlaje-Perez è avanti di appena 80 voti sul tandem repubblicano Ada-Calvo per il governatorato — 5.243 voti contro
5.163, meno di un punto percentuale di distacco.
Per il seggio alla Camera, la democratica Alicia Limtiaco guida con 5.354 voti (51,8%) sul repubblicano uscente James Moylan, fermo a 4.968 voti
(48,06%) — un margine più ampio di quello sul governatorato, coerente con l'exit poll di poche ore prima.
Per le assemblee locali, i democratici guidano negli spogli parziali con 8 dei primi 15 posti contro i 7 dei candidati repubblicani.
Fonte: Pacific Daily News
15:35Dai social · Truth Social
Trump, raffica di endorsement stato per stato
Il Presidente sta pubblicando su Truth Social una serie di post "Get out and vote" per sostenere i candidati repubblicani stato per stato. Qui l'esempio dell'Alabama: al Senato Barry Moore, governatore Tommy Tuberville, vicegovernatore John Wahl, procuratore generale Katherine Robertson, più i candidati alla Camera.
Fonte: Truth Social, @realDonaldTrump
15:23Senato
Le sfide al Senato da tenere sotto osservazione
Una serie di sfide al Senato deciderà se i democratici conquisteranno il controllo del Congresso. Ecco quali:
Michigan: il progressista Abdul El-Sayed, democratico, sfida il repubblicano sostenuto da Trump Mike Rogers,
mentre i democratici cercano di mantenere il seggio del loro partito nello Stato.
Maine: alla vigilia di midterm, il Maine era considerato uno dei terreni più promettenti per una conquista democratica del seggio al Senato.
Ma la repubblicana uscente Susan Collins si è dimostrata molto resiliente, mentre la campagna democratica è stata frenata da un cambio di candidato
dell'ultima ora: dal discusso Graham Planter all'attuale candidato, Troy Jackson.
Alaska: l'ex deputata Mary Peltola, democratica, punta a spodestare il repubblicano uscente Dan Sullivan.
Nel finale di campagna, Peltola ha affrontato critiche pesanti — e da parte degli avversari anche richieste di un'indagine penale — per le accuse secondo cui
la sua campagna avrebbe organizzato la candidatura di un uomo con lo stesso nome di Sullivan per candidarsi contro di lui, nella speranza di confondere
gli elettori.
Ohio: Sherrod Brown, democratico, cerca di riconquistare il suo vecchio seggio al Senato (perso nelle elezioni del 2024)
contro il repubblicano uscente Jon Husted. Se Brown vincesse, sarebbe una vittoria significativa per i democratici in uno Stato
che si sta spostando verso i repubblicani dal primo mandato di Trump.
Texas: James Talarico, ex insegnante, deputato della Camera statale del Texas e studente di seminario, prova a realizzare
l'aspirazione di lunga data dei democratici di conquistare un seggio al Senato in Texas. È avanti nei sondaggi su Ken Paxton, il procuratore
generale del Texas travolto dagli scandali, che alle primarie aveva estromesso, col sostegno di Trump, il senatore uscente di lunga data John Cornyn.
Kansas: in una sfida inaspettatamente combattuta, il pastore Adam Hamilton, democratico, è salito nei sondaggi
superando il repubblicano uscente Roger Marshall. Se i sondaggi fossero confermati, sarebbe una conquista a sorpresa per i democratici
in uno Stato profondamente repubblicano.
South Carolina: Darline Graham, sorella del compianto senatore Lindsey Graham, corre per un mandato pieno
sul seggio del fratello, dopo essere stata nominata per completarne il mandato. Ma i sondaggi mostrano una sfida potenzialmente combattuta con la candidata
democratica Annie Andrews.
Iowa: con la senatrice repubblicana Joni Ernst che ha lasciato il seggio, la candidata del suo partito,
la deputata Ashley Hinson, corre per sostituirla. Se la vede con il democratico Josh Turek, deputato statale, in una sfida in bilico.
Fonte: The Guardian
15:22Dai social · X
Bernie Sanders: "Andate a votare"
15:08Guam
Un exit poll di Guam dà i democratici avanti ovunque. Ma il margine di errore è molto alto
Un exit poll condotto dagli studenti dell'Università di Guam (350 elettori intervistati, tra le 8:00 e mezzogiorno locali, margine di errore dichiarato del 6%)
dà i Democratici avanti su tutti e tre i fronti in palio sull'isola: la coppia Terlaje-Perez al 52% contro il 48% dei repubblicani Ada-Calvo
per il governatorato; la democratica Alicia Limtiaco al 53% contro il 47% del delegato uscente repubblicano James Moylan; e un ribaltone della
legislatura locale, tornata a maggioranza democratica 8 a 7 (era 9 a 6 repubblicana dopo il 2024).
Il professor Ron McNinch, che ha supervisionato il sondaggio, invita però alla cautela: con un margine di errore del 6% su un campione così piccolo
sia la corsa al governatorato sia quella per il delegato rientrano nella soglia di incertezza statistica, quindi "non conclusive".
Se il vantaggio democratico reggesse anche nei risultati ufficiali, significherebbe che Guam si è riportata verso i Dem dopo una doppia affermazione
repubblicana del 2022 (quando Moylan vinse il seggio di delegato, lo stesso anno in cui i repubblicani conquistarono la Camera a livello nazionale) e del 2024
(riconferma di Moylan e ribaltone nlla legislatura locale, nell'anno della vittoria di Trump). Un'inversione di rotta a Guam — pur trattandosi di un campione
minuscolo e non conclusivo — andrebbe nella stessa direzione di molti dei segnali nazionali raccolti finora in questa diretta
Fonte: Pacific Daily News (Joe Taitano II)
14:45Dai social · X
The Economist: al Senato sarà come tirare in aria una moneta
I mercati delle scommesse e gli altri modelli previsionali danno tutti i democratici nettamente favoriti a riconquistare il Senato. Il modello finale dell'Economist, però, lo vede come un sostanziale testa o croce.
Fonte: The Economist, aggiornato al 3 novembre 2026
14:14Video
Il nuovo video della Casa Bianca sui successi di Trump
Pubblicato pochi minuti fa dalla Casa Bianca, un video che ripercorre i successi rivendicati dall'amministrazione Trump.
13:26Dai social · Truth Social
L'ultimo endorsement di Trump
Pochi minuti fa il sostegno del presidente Usa ad Abe Hamadeh, candidato nell'8° distretto dell'Arizona, contro la democratica
Bernadette Greene-Placentia. Abe è definito come un grande patriota americano, Greene-Placentia ovviamente è una estremista di sinistra
che chiede 'più tasse e confini aperti'.
Mille osservatori del Dipartimento di Giustizia, il sospetto di un'intimidazione agli elettori dem
Il Dipartimento di Giustizia ha diffuso l'elenco delle oltre 1.000 contee dove invierà osservatori elettorali per questo voto di midterm.
Il giornalista Scott MacFarlane, che ha pubblicato la lista completa, nota come la grandissima maggioranza delle contee scelte siano roccaforti democratiche: grandi centri urbani come Los Angeles, Chicago, Detroit, Filadelfia, Atlanta (Fulton), Miami-Dade, New York, Phoenix (Maricopa).
La scelta ha subito sollevato sospetti tra osservatori ed esponenti democratici, secondo cui l'operazione — formalmente di controllo sulla regolarità del voto — rischierebbe nei fatti di scoraggiare o intimidire l'affluenza proprio nei collegi a maggioranza democratica.
Il Dipartimento non ha fornito, insieme alla lista, una spiegazione pubblica del criterio di selezione delle contee.
Di seguito l'elenco completo, contea per contea, pubblicato su X.
Secondo quanto riportato da Reuters, nella documentazione depositata il Dipartimento ha precisato che tra gli osservatori non ci saranno dipendenti dell'FBI né dell'ICE: a prestare servizio saranno invece funzionari del Bureau of Prisons federale, dell'ATF e della DEA.
Gli osservatori, si legge negli atti, si limiteranno perlopiù a presidiare i seggi e prendere appunti, e non potranno portare armi da fuoco: il Dipartimento ha scritto che "durante il monitoraggio gli osservatori elettorali non agiranno come personale delle forze dell'ordine", e che sono stati addestrati a non interferire con le operazioni di voto e a rispettare le regole statali e locali, in linea con la prassi seguita in passato.
12:28Analisi
I temi al centro delle Midterm
L'economia. Nonostante la promessa elettorale del 2024 di affrontare il carovita, l'economia resta sistematicamente la prima preoccupazione degli elettori.
Iran. La decisione di Trump di entrare in guerra con il regime di Teheran ha aggravato le preoccupazioni economiche: la ritorsione iraniana, la chiusura dello stretto di Hormuz, ha fatto salire il prezzo della benzina per gli automobilisti americani — e rappresenta anche una smentita della sua promessa di porre fine alla presunta "dipendenza" degli Stati Uniti dalle "guerre infinite".
Immigrazione. Il contrasto all'immigrazione e la chiusura del confine restano un tema identitario per Trump, che rivendica ripetutamente la chiusura del confine meridionale come uno dei suoi maggiori successi, confrontandola con l'operato di Joe Biden.
Intelligenza artificiale e data center. L'IA è emersa come tema di campagna chiave: i sondaggi mostrano una maggioranza di elettori con un giudizio negativo sul tema, mentre Trump ne promuove lo sviluppo e tenta di ribattezzarla "super intelligenza".
Fonte: The Guardian
12:19Precedenti
Come andarono le midterm del primo mandato Trump
Il precedente diretto è il 6 novembre 2018. Alla Camera i democratici conquistarono 41 seggi, l'aumento più ampio
per un partito d'opposizione dal 1974 (dopo lo scandalo Watergate), riprendendosi la maggioranza e riportando Nancy
Pelosi alla presidenza dell'Aula. Al Senato andò invece diversamente: i repubblicani ampliarono la maggioranza da
51 a 53 seggi. I democratici furono costretti a difendere diversi seggi in Stati molto filo-Trump (persi in North
Dakota, Missouri, Indiana e Florida), pur riuscendo a strappare al GOP Nevada e Arizona.
Tra i governatori, i democratici guadagnarono 7 Stati in un colpo solo, tra cui Michigan, Wisconsin, Illinois, Kansas,
Nuovo Messico, Nevada e Maine. L'affluenza, circa il 50% degli aventi diritto, fu la più alta per una midterm in oltre un secolo.
12:18Seggi
Seggi aperti anche nel Maine
Aprono in questi minuti anche i seggi del Maine, uno degli Stati-chiave per il Senato (dove Susan Collins difende il seggio repubblicano contro il democratico Troy Jackson): gli orari variano per comune, tra le 6:00 e le 8:00 locali, cioè dalle 12:00 italiane.
11:47Dai social · X
AtlasIntel: i democratici avanti in tutte le 10 corse al Senato monitorate
11:39
Oltre 57 milioni di americani hanno già votato in anticipo
Prima ancora dell'apertura dei seggi, più di 57 milioni di elettori statunitensi avevano già votato in anticipo — per posta o di persona nei giorni scorsi, una pratica ormai diffusa in gran parte degli Stati. Un volume di voto anticipato così alto per una midterm segnala un'affluenza complessiva potenzialmente molto elevata rispetto alla media storica di questo tipo di elezioni.
11:38Senato
Le sfide del Senato più seguite dai media
Diverse corse al Senato sono emerse come i veri banchi di prova di questo voto. In Michigan, il progressista Abdul El-Sayed cerca di mantenere democratico un seggio vacante contro il repubblicano Mike Rogers, che ha ricevuto un endorsement dell'ultimo minuto dalla democratica Haley Stevens.
In Georgia il senatore democratico uscente Jon Ossoff gode di un solido vantaggio nei sondaggi sullo sfidante repubblicano Mike Collins.
Nel Maine, Stato vinto da Kamala Harris nel 2024, la senatrice repubblicana Susan Collins difende il seggio contro il democratico Troy Jackson. L'Ohio è un altro banco di prova importante, con il democratico Sherrod Brown che cerca di tornare al Senato contro il repubblicano Jon Husted.
Il Texas è diventato un osservato speciale: il democratico James Talarico sfida il repubblicano Ken Paxton, procuratore generale dello Stato. I repubblicani hanno speso circa 210 milioni di dollari per sostenere Paxton, coinvolto in diversi scandali. Nessun democratico vince un'elezione statewide in Texas dal 1994, e Trump aveva vinto lo Stato con quasi 14 punti di vantaggio nel 2024.
In Alaska, la corsa al Senato della democratica Mary Peltola contro il repubblicano uscente Dan Sullivan ha acceso polemiche dopo che i repubblicani hanno accusato la candidata di aver "piazzato" un secondo Dan Sullivan per confondere gli elettori: un giudice ha respinto una causa, sostenuta da Trump, che chiedeva di bloccare la certificazione del risultato in caso di sconfitta di Sullivan.
Altre sfide in Kansas, Iowa, North Carolina e New Hampshire potrebbero risultare decisive per stabilire chi controlla l'Aula (in caso di parità 50-50, il voto decisivo spetta al vicepresidente repubblicano J.D. Vance). Gli ultimi sondaggi danno i democratici avanti in Maine, North Carolina e Kansas, e in corsa competitiva in Ohio. Sulla mappa di quest'anno figurano anche South Carolina e Mississippi, due Stati tradizionalmente repubblicani che quest'anno hanno visto sfide democratiche aggressive.
Nel Vermont i seggi cominciano ad aprire proprio in queste ore: ogni comune decide in autonomia l'orario, tra le 5:00 e le 10:00 locali (le 11:00-16:00 italiane).
Dall'altra parte del mondo, nelle Isole Marianne Settentrionali — fuso di Chamorro, come Guam, 9 ore avanti rispetto all'Italia — il voto si è appena chiuso: il territorio, che oggi rinnova anche il governatore,
è il secondo dopo Guam a concludere le operazioni di voto in questo turno elettorale.
11:10Foto
A che ora chiudono i seggi: la mappa
Un colpo d'occhio sui fusi orari del voto: gli Stati della costa atlantica chiudono i seggi per primi, quelli della costa pacifica e l'Alaska per ultimi, nel cuore della notte italiana.
Fonte: White House Watch
11:05Dai social · X
Trump: "Se vincono i Dem sarà la depressione"
11:00Dai social · X
L'appello al voto di Obama
10:50
L'attesa delle urne: i sondaggi, l'ICE, l'IRAN e le cautele
È arrivato il giorno delle elezioni, e le tendenze di scenario sono nettamente sfavorevoli a Trump e ai repubblicani.
A gennaio, l'aspettativa diffusa era di perdite contenute per il GOP, Grand Old Party: pochi seggi alla Camera,
Senato sostanzialmente fuori portata per i Dem. Nelle ultime settimane la narrazione è cambiata radicalmente,
e non solo sulle testate progressiste.
Il segnale più sorprendente arriva dal board editoriale del Wall Street Journal, storicamente vicino
- quanto a posizioni politiche economiche - ai repubblicani: in un editoriale dal titolo "Donald Trump, Not Unchained",
ha commentato che lo stile di governo del Presidente rischia di "costruire una opposizione che costerà al suo partito
la maggioranza a novembre", stimando che i repubblicani potrebbero perdere "fino a otto seggi al Senato" —
il doppio di quanto si temesse mesi fa.
New York Times — Nate Cohn, sondaggista di riferimento del giornale, è anche la voce più cauta:
avverte che i vantaggi dei Democratici nei sondaggi potrebbero essere sovrastimati, richiamando gli errori di previsione del 2020.
Washington Post — Il quotidiano fa notare - in una delle column - che molti candidati repubblicani, pur sostenuti
da Trump, hanno evitato di rilanciare la sua retorica sulle elezioni del 2020: un segnale, scrive il giornale, della sua debolezza
attuale tra gli elettori indipendenti.
ABC — Il network ha chiuso nel 2025 il suo modello previsionale interno, FiveThirtyEight. Nate Silver,
che lo fondò, continua il lavoro in proprio con "Silver Bulletin": il suo modello ha spostato ad agosto le chance democratiche
di riconquistare il Senato a "probabili", valutando il Texas ormai "in bilico a favore dem". Una vittoria democratica netta,
è l'opinione di Silver, sarebbe "un esito normale, per nulla sorprendente".
CNN — Harry Enten ha calcolato che, dopo il nuovo giro di redistricting repubblicano (il ridisegno dei 'confini'
delle aree elettorali) ai democratici serva un vantaggio nazionale di 3-4 punti solo per ottenere una maggioranza risicata alla Camera.
Ron Brownstein ha osservato che l'atteso recupero repubblicano nel rush finale, nonostante i fondi ingenti investiti, semplicemente
"non si è visto". Lo stratega David Axelrod resta scettico sulla portata del fenomeno: "Non mi sorprenderebbe se non riuscissero
a conquistare il Senato".
NBC — Chuck Todd, che ha lasciato il ruolo di analista politico capo della rete nel 2025, segue la campagna ora
dal suo podcast indipendente: la chiave di questo ciclo, dice, saranno "i margini più che le grandi ondate", con una comunicazione
politica che si fa "brutalmente difficile" per entrambi gli schieramenti.
Fox News — Perfino l'emittente più vicina a Trump non nasconde la difficoltà repubblicana: il commentatore Brit Hume,
commentando un sondaggio della stessa rete, ha detto: "Non vedo granchè di buono per i repubblicani" in quei dati, che hanno registrato
il gradimento di Trump al minimo storico anche secondi i sondaggi Fox (36%). L'analista Charlie Cook inquadra così lo scenario migliore
possibile per il Gop: perdere non più di 25 seggi alla Camera, la media storica delle midterm.
Sul fronte dei pesi e contrappesi in senso stretto, una serie di analisi recenti (dal giornalista David Drucker a un rapporto del Brennan
Center for Justice) sostiene che il Congresso ha ampiamente ceduto potere alla Casa Bianca: nel 2025 sono state approvate solo 68 leggi
contro le 96 dello stesso periodo del primo mandato Trump. Drucker nota però che l'indebolimento dei contrappesi non è un 'vizio' solo
repubblicano: nella sua esperienza con Trump, scrive, nemmeno i democratici si sono dimostrati "convertiti sinceramente alla separazione dei poteri".
Quanto alle cause dello spostamento dell'opinione pubblica, diversi analisti convergono su due turning point: le sparatorie dell'ICE a Minneapolis
e la guerra in Iran. Un sondaggio Quinnipiac di gennaio aveva già rilevato come una maggioranza degli elettori (53 a 35) fosse convinta che i comportamenti
dell'ICE non fossero giustificati: un 46% era favorevole persino ad "abolire l'ICE" secondo YouGov.
Il quadro, insomma, vede convergere testate di orientamento opposto — ma con un promemoria che vale anche per la lettura dei risultati di stanotte:
i sondaggi restano una bussola, non una certezza.
10:40
Sette indizi in corso d'opera sul voto di Midterm
Le sfide più rivelatrici negli Stati dove le urne chiudono presto e lo spoglio è rapido: i primi segnali veri potrebbero arrivare da qui
Stato
Corsa
Chiusura seggi (ora Roma)
Cosa guardare
Florida
Camera, 14° distretto
01:00
Se la democratica Kathy Castor 'sopravvive' in questo collegio appena ridisegnato,
i repubblicani possono dire addio alla maggioranza.
Florida
Camera, 25° distretto
01:00
I repubblicani deve restare vicino ai Dem in questo collegio
(Trump +9 nel 2024) contro il democratico Jared Moskowitz, per mantenere ancora qualche speranza.
South Carolina
Senato
01:00
Una sconfitta del senatore Graham farebbe probabilmente affondare la maggioranza repubblicana al Senato.
Virginia
Camera, 1° distretto
01:00
Se i democratici conquistano il VA-01 (Trump +5 nel 2024), sarà per loro una buona serata.
Virginia
Camera, 5° distretto
01:00
Se conquistano anche il VA-05 (Trump +12), sarà una serata eccezionale.
Virginia
Camera, 2° distretto
01:00
Il VA-02 dirà se anche una candidata repubblicana forte come Jen Kiggans può sopravvivere a
un'onda democratica.
Texas
Senato
02:00
Se Ken Paxton regge, i repubblicani hanno ancora la possibilità per mantenere la maggioranza al Senato.
Fonte: Hans Nichols, Axios
10:30
La Corte Suprema respinge la richiesta dell'amministrazione Trump sulle schede della California
La Corte Suprema ha respinto il ricorso d'urgenza con cui l'amministrazione Trump chiedeva di tenere separate, e non conteggiare, circa 20mila schede elettorali della California appartenenti secondo il Dipartimento di Giustizia a persone prive di cittadinanza. La richiesta era già stata respinta dalla Corte d'Appello del Nono Circuito e da un giudice distrettuale; la California aveva contestato anche l'accuratezza della lista di 20mila nominativi fornita dal governo federale.
10:25
A Guam si è già votato
Guam, che oggi elegge anche il proprio governatore oltre al delegato non votante alla Camera, è il primo territorio Usa ad aprire e chiudere le urne in questo turno elettorale.
I seggi sono aperti dalle 7:00 alle 20:00 ora locale (fuso di Chamorro, 9 ore avanti rispetto all'Italia): tradotto nel nostro orario, il voto è cominciato alle 22:00 di
ieri sera e si è chiuso già alle 11:00 di oggi — ben prima che aprano i primi seggi sulla East Coast, a mezzogiorno.
--:--Scheda di riferimento
Quando chiudono i seggi, stato per stato — orari ufficiali 2026, convertiti in ora italiana (giorno dopo)
Fonte: Ballotpedia, State Poll Opening and Closing Times (2026). È alla chiusura che comincia davvero lo spoglio: gli orari sotto sono tutti nella notte tra il 3 e il 4 novembre, ora italiana.
Stato
Chiusura (ora locale)
Ora italiana (notte)
Indiana*
18:00 Eastern
00:00
Kentucky* (parte est)
18:00 Eastern
00:00
Florida
19:00 Eastern
01:00
Georgia
19:00 Eastern
01:00
South Carolina
19:00 Eastern
01:00
Vermont
19:00 Eastern
01:00
Virginia
19:00 Eastern
01:00
New Hampshire
non prima delle 19:00, per comune
dalle 01:00
North Carolina
19:30 Eastern
01:30
Ohio
19:30 Eastern
01:30
West Virginia
19:30 Eastern
01:30
Connecticut
20:00 Eastern
02:00
Delaware
20:00 Eastern
02:00
Washington DC
20:00 Eastern
02:00
Maine
20:00 Eastern
02:00
Maryland
20:00 Eastern
02:00
Massachusetts
20:00 Eastern
02:00
Michigan
20:00 Eastern
02:00
New Jersey
20:00 Eastern
02:00
Pennsylvania
20:00 Eastern
02:00
Rhode Island
20:00 Eastern
02:00
Illinois
19:00 Central
02:00
Kansas
19:00 Central
02:00
Kentucky* (parte ovest)
18:00 Central
01:00
Mississippi
19:00 Central
02:00
Missouri
19:00 Central
02:00
Oklahoma
19:00 Central
02:00
Tennessee
19:00 Central / 20:00 Eastern (per contea)
02:00
Texas*
19:00 Central
02:00
Alabama*
19:00 Central
02:00
South Dakota* (parte est)
19:00 Central
02:00
Arkansas
19:30 Central
02:30
Arizona
19:00 Mountain
03:00
Colorado
19:00 Mountain
03:00
Iowa
20:00 Central
03:00
Louisiana
20:00 Central
03:00
Minnesota
20:00 Central
03:00
New Mexico
19:00 Mountain
03:00
New York
21:00 Eastern
03:00
Nebraska*
20:00 Central / 19:00 Mountain
03:00
South Dakota* (parte ovest)
19:00 Mountain
03:00
Wisconsin
20:00 Central
03:00
Wyoming
19:00 Mountain
03:00
North Dakota
tra le 19:00 e le 21:00
variabile
Idaho
20:00 Mountain
04:00
Montana
20:00 Mountain
04:00
Nevada
19:00 Pacific
04:00
Utah
20:00 Mountain
04:00
California
20:00 Pacific
05:00
Oregon*
20:00 Pacific
05:00
Washington*
20:00 Pacific (voto perlopiù per posta)
05:00
Alaska
20:00 Alaska
06:00
Hawaii
19:00 (perlopiù voto per posta)
06:00
*Stati divisi tra due fusi orari: in tabella l'orario del fuso con più seggi/popolazione. Gli orari di chiusura non coincidono sempre con l'inizio dei risultati: molti stati permettono il voto per posta ricevuto entro pochi giorni dopo, quindi uno spoglio completo può richiedere più a lungo.
--:--Scheda di riferimento
Quando aprono i seggi, stato per stato — orari ufficiali 2026, convertiti in ora italiana
Fonte: Ballotpedia, State Poll Opening and Closing Times (2026). Orari locali ufficiali; negli stati divisi tra due fusi è indicato quello del fuso con più seggi.
Stato
Apertura (ora locale)
Ora italiana
Connecticut
6:00 Eastern
12:00
Indiana*
6:00 Eastern
12:00
New Jersey
6:00 Eastern
12:00
New York
6:00 Eastern
12:00
Virginia
6:00 Eastern
12:00
North Carolina
6:30 Eastern
12:30
Ohio
6:30 Eastern
12:30
West Virginia
6:30 Eastern
12:30
Illinois
6:00 Central
13:00
Delaware
7:00 Eastern
13:00
Washington DC
7:00 Eastern
13:00
Florida
7:00 Eastern
13:00
Georgia
7:00 Eastern
13:00
Kentucky* (parte est)
6:00 Eastern
13:00
Maryland
7:00 Eastern
13:00
Massachusetts
7:00 Eastern
13:00
Michigan
7:00 Eastern
13:00
Pennsylvania
7:00 Eastern
13:00
Rhode Island
7:00 Eastern
13:00
South Carolina
7:00 Eastern
13:00
Vermont
5:00–10:00 Eastern (per comune)
dalle 11:00
Arizona
6:00 Mountain
14:00
Iowa
7:00 Central
14:00
Kansas
7:00 Central
14:00
Kentucky* (parte ovest)
6:00 Central
14:00
Louisiana
6:00 Central
13:00
Missouri
6:00 Central
13:00
Oklahoma
7:00 Central
14:00
Texas*
7:00 Central
14:00
Wisconsin
7:00 Central
14:00
South Dakota* (parte est)
7:00 Central
14:00
Arkansas
7:30 Central
14:30
Alabama*
7:00 Central
14:00
Colorado
7:00 Mountain
15:00
Minnesota
7:00 Central
14:00
Mississippi
7:00 Central
14:00
Montana
7:00 Mountain
15:00
Nebraska*
8:00 Central / 7:00 Mountain
15:00
New Mexico
7:00 Mountain
15:00
South Dakota* (parte ovest)
7:00 Mountain
15:00
Utah
7:00 Mountain
15:00
Wyoming
7:00 Mountain
15:00
California
7:00 Pacific
16:00
Idaho
8:00 Mountain
16:00
Oregon*
7:00 Pacific
16:00
Alaska
7:00 Alaska
17:00
Nevada
7:00 Pacific
16:00
Washington*
variabile (voto perlopiù per posta)
—
Hawaii
7:00 (perlopiù voto per posta)
18:00
New Hampshire
tra le 6:00 e le 11:00, per comune
dalle 12:00
Tennessee
deciso per contea
variabile
Maine
6:00–8:00 Eastern, per comune
dalle 12:00
North Dakota
7:00–9:00
variabile
*Stati divisi tra due fusi orari: in tabella l'orario del fuso con più seggi/popolazione. Chiusura dei seggi, e quindi inizio vero dello spoglio: fascia Eastern/Central tra l'1:00 e le 3:00 di notte (ora italiana), fascia Pacific verso le 5:00 del mattino.
10:20Dai social · Telegram
Il rating finale di Sabato's Crystal Ball
L'ultimo rating di Sabato's Crystal Ball, progetto di analisi politica associato alla University of Virginia, riportato dal canale Telegram White House Watch.
10:15
Perché il "voto generico" nazionale dice poco
Gli ultimi sondaggi sul generic ballot, cioè la preferenza nazionale generica tra democratici e repubblicani per la Camera, danno tutti un vantaggio democratico: da un minimo di 2 punti (Harvard-Harris) a un massimo di oltre 14 (AtlasIntel, 1 novembre), passando per gli 11 punti del New York Times/Siena di ottobre, il margine più ampio in qualsiasi elezione dal 2008. La media dei sondaggi tiene un vantaggio democratico di circa 8 punti.
Ma nel sistema elettorale americano questo numero nazionale conta meno di quanto sembri. Per il Senato non dice sostanzialmente nulla: ogni Stato elegge due senatori a prescindere dalla popolazione, e in questo turno si vota solo in 35 Stati su 50 (vedi il post sugli Stati del Senato) — alcuni, come Wyoming o Alabama, restano repubblicani qualunque sia l'umore nazionale. Lo stesso vale per i governatori, eletti Stato per Stato e non misurati dal generic ballot, che riguarda solo la Camera.
Anche per la Camera il voto generico è un indicatore imperfetto. I seggi si vincono collegio per collegio, non in proporzione al voto nazionale, e l'elettorato democratico è più concentrato nelle città (voti "sprecati" in collegi già vinti), mentre diversi Stati a maggioranza repubblicana hanno ridisegnato i collegi a proprio favore nell'ultimo giro di redistricting. Il risultato: secondo le stime più citate (CNN, Axios), i democratici hanno bisogno di vincere il voto nazionale di circa 3-5 punti solo per ottenere una maggioranza risicata alla Camera, non di un pareggio.
10:15
Gli Stati che eleggono il governatore
Ecco l'elenco completo degli Stati che eleggeranno il governatore, cui vanno aggiunti Guam, le Isole Marianne Settentrionali e le Isole Vergini Americane:
Alabama, Alaska, Arizona, Arkansas, California, South Carolina, Colorado, Connecticut, South Dakota, Florida, Georgia, Hawaii, Idaho, Illinois, Iowa, Kansas,
Maine, Maryland, Massachusetts, Michigan, Minnesota, Nebraska, Nevada, New Hampshire, New York, New Mexico, Ohio, Oklahoma, Oregon, Pennsylvania, Rhode Island,
Tennessee, Texas, Vermont, Wisconsin e Wyoming.
10:10
Gli Stati dove si vota per il Senato
Ecco dove si voterà per il Senato federale: Alabama, Alaska, Arkansas, Colorado, Delaware, Florida, Georgia, Idaho, Illinois, Iowa, Kansas, Kentucky, Louisiana, Maine, Massachusetts, Michigan, Minnesota, Mississippi, Montana, Nebraska, New Hampshire, New Jersey, New Mexico, North Carolina, Ohio, Oklahoma, Oregon, Rhode Island, South Carolina, South Dakota, Tennessee, Texas, Virginia, West Virginia e Wyoming.
10:05
Camera e Senato: collegi e mandati
Il voto per la Camera è uninominale su collegi, 435 single-member districts ognuno dei quali elegge un rappresentante: chi prende più voti vince il seggio. In alcuni stati è previsto il ballottaggio. I seggi sono distribuiti fra gli Stati in proporzione alla popolazione, ma Stati molto piccoli o poco popolati (come Wyoming, Alaska o North Dakota) hanno diritto a un solo rappresentante: in questo caso l'intero territorio dello Stato coincide con l'unico collegio uninominale (at-large district). Il mandato dura due anni, senza limiti alla rieleggibilità.
Per il Senato, invece, gli elettori votano per i candidati che rappresentano il proprio Stato. Ogni Stato elegge due senatori, indipendentemente dagli abitanti. I mandati dei senatori durano sei anni e sono sfalsati: in una determinata elezione (come le Midterm), i cittadini votano per un solo seggio senatoriale per il proprio Stato, rendendo la competizione di fatto uninominale su base statale.
10:00
Usa, cos'è il voto di Midterm
Si vota per rinnovare integralmente la Camera dei rappresentanti (435 seggi) e parzialmente il Senato (35 seggi su 100: 33 regolari, più due suppletive
per sostituire Marco Rubio e J.D. Vance, passati rispettivamente alla segreteria di Stato e alla vicepresidenza).
Insieme a Camera e Senato saranno eletti 36 governatori degli Stati Usa e le autorità di Guam, delle Isole Marianne Settentrionali e delle Isole Vergini Americane,
nonchè i parlamenti statali e altre autorità locali fra cui consigli comunali, sindaci, giudici e direzioni scolastiche.
In alcuni Stati si voterà anche per referendum e
proposte di iniziativa popolare: fra i temi più rilevanti i diritti riproduttivi e l'aborto in Nevada, Missouri, Virginia e Idaho; i sistemi di tassazione e
specifiche imposte in 10 stati
fra cui California, Washington, Arizona, Florida e Louisiana. E ancora: leggi elettorali, politiche sociali, giustizia penale.
Le elezioni di midterm hanno luogo ogni quattro anni, a metà del mandato presidenziale, il martedì dopo il primo lunedì di novembre. Sono un indicatore del livello di consenso
della presidenza federale e a seconda del risultato possono condizionarla anche fortemente.