(Carlo Verdone quando fu 'sindaco per un giorno')


ROMA RILANCIA LE LIBRERIE INDIPENDENTI
SPAZI PIÙ GRANDI E AREE RISTORO



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Si rafforzano a Roma le librerie indipendenti e il loro ruolo di presidi culturali, dando corpo all'idea contenuta in una memoria che fu approvata durante l'iniziativa 'Sindaco per un giorno' del novembre scorso, quando Carlo Verdone indossò la fascia tricolore. L'artista romano aveva proposto un intervento su luoghi e realtà fondamentali dei quartieri per metterli nelle condizioni di valorizzare al meglio gli spazi esterni.

Ieri 4 giugno è arrivato il via libera della Giunta capitolina che introduce una nuova disciplina per le occupazioni di suolo pubblico delle librerie indipendenti di Roma. Il provvedimento, che dovrà essere approvato dall' Assemblea, prevede nuovi permessi di utilizzo dello spazio pubblico e misure dedicate fra cui la possibilità di richiedere concessioni di occupazione di suolo pubblico con criteri proporzionati alla superficie di vendita anche nella Città storica e nel sito UNESCO per finalità culturali e promozionali.

Le librerie comprese tra i 50 e i 100 metri quadrati potranno svolgere attività integrativa di somministrazione di alimenti e bevande mantenendo però la prevalenza dell'attività libraria. La disciplina è rivolta alle librerie indipendenti attive da almeno due anni, con non più di quattro punti vendita sul territorio capitolino e con una prevalenza del fatturato derivante dalla vendita di libri.

"Sostenere il rilancio delle librerie indipendenti - dice il sindaco Gualtieri - era una idea nobile che abbiamo appoggiato da subito e con convinzione. Favorire la vendita di libri e la lettura vuol dire lavorare per la libertà, per rafforzare la consapevolezza e l'indipendenza delle persone. Le realtà che lottano ogni giorno per sopravvivere non possono essere lasciate sole di fronte ad un mercato che tende a uniformare o a escludere i più piccoli".

"Una libreria aperta è un presidio civile acceso - ha dichiarato l'assessora capitolina alle Attività Produttive Monica Lucarelli. E l'assessore alla Cultura Massimiliano Smeriglio spiega: "Stiamo costruendo, pezzo dopo pezzo, l'infrastruttura culturale di Roma, attraverso i presidi già esistenti, con la riqualificazione delle biblioteche, con tante nuove aule studio e i poli civici e soprattutto con= la spinta alla trasformazione delle librerie in luoghi ibridi, come facciamo anche per alcuni spazi museali della città".

(fonte: ufficio stampa di Roma Capitale)

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