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SENTIMENTAL VALUE
STORIE D'AMORE
E DI FAMIGLIA

di MASSIMO CECCONI


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Oslo, ai nostri giorni. Nora (Renate Reinsve) e Agnes (Inga Ibsdotter Lilleaas) sono due sorelle molto legate tra di loro. Durante la cerimonia domestica nella vecchia casa di famiglia, successiva al funerale della madre, incontrano il padre che tempo addietro aveva abbandonato la famiglia. Gustav Borg (Stellan Skarsgård) è un noto regista cinematografico in crisi di creatività che intende riprendere i rapporti con le figlie dopo anni di incomprensioni. Vorrebbe anche coinvolgere la figlia Nora nella realizzazione del suo prossimo film. Dal canto suo Nora, dal nome importante per chi si occupa di teatro, è proprio un’attrice teatrale di una certa notorietà. Fragile e arrovellata, la donna soffre spesso di crisi di panico quando deve salire sul palco, sintomo dei suoi disturbi psichici che l’hanno anche portata, qualche tempo prima, a pensare al suicidio. Con malcelato rancore nei confronti del padre, Nora rifiuta l’offerta, esimendosi anche dal leggere il copione del film.



L’anziano regista vorrebbe raccontare la storia di una donna, anche memore del fatto che sua madre, attiva nella Resistenza durante l’occupazione nazista della Norvegia, si era successivamente suicidata, lasciandolo orfano in giovane età. A sostegno della debolezza della sorella, interviene Agnes, ora studiosa di storia confortata da un marito e da un figlio, che tenta di prodigarsi per ritessere i legami familiari. Da bambina, Agnes era stata anche protagonista di un film del padre. Al Festival cinematografico di Deauville in Normandia, dove viene presentata una sua retrospettiva, Gustav incontra Rachel Kemp (Mary Elle Fanning), giovane star americana, che si innamora del suo progetto e accetta di essere la protagonista del prossimo film, per cui si attiva anche per trovare i finanziamenti necessari.



Borg si mette al lavoro, utilizzando come luogo di prove la vecchia casa di famiglia, in cui le figlie hanno vissuto infanzia e adolescenza con la madre. Dopo un drammatico confronto però Rachel lo informa che intende abbandonare il progetto, non sentendosi adeguata a un ruolo così fortemente legato alla storia della famiglia del regista. Superata una forte criticità, le due sorelle leggono finalmente il copione. Si aprono ora più strade possibili per il finale del film, si lascia allo spettatore il piacere di scoprirlo.



Joachim Trier, pregevolissimo regista e autore di “Sentimental Value”, descrive in tutta la sua complessità le forti pulsioni che attraversano una famiglia alle prese con un passato affettivo doloroso e con un presente irrisolto. Gli attori principali condividono con grande sensibilità la costruzione di un racconto che, senza inutili voli pindarici, riconduce all’essenzialità della narrazione, lontana da fronzoli od orpelli. Nora restituisce gli aspetti contraddittori di una personalità complessa, condividendo la dilatazione del suo dolore con la sorella Agnes che, in uno dei momenti più intimi del film, rivendica che la sua almeno apparente stabilità è proprio dovuta alla presenza nella sua vita della sorella maggiore:” La differenza è che avevo te a proteggermi”.



“Sentimental Value” affronta il dolore con pudicizia e persino con tenerezza, quasi come se fosse un passaggio necessario per cementare i rapporti e gli affetti; non giudica ma descrive, non sentenzia ma condivide gli umori, le passioni e i drammi personali. Malgrado la materia scivolosa, nessuna concessione al melodramma: 133 minuti spesi decisamente bene. Regia rigorosa e ottimo cast grazie alla professionale duttilità di Stellan Skarsgård e di Renate Reinsve che torna a lavorare come protagonista con Trier dopo l’eccellente “La persona peggiore del mondo” (2021), per il quale ha vinto il premio per l’interpretazione femminile al Festival di Cannes 2021. Assolutamente non banale la partecipazione all’impresa di Inga Ibsdotter Lilleaas e di Mary Elle Fanning, entrambe dotate della giusta alchimia per stare nella storia.



Dopo il Gran Prix Speciale della Giuria al Festival di Cannes 2025 e prestigiosi premi vari, ora “Sentimental Value” è candidato agli Oscar in alcune importanti categorie. Meriterebbe di essere gratificato.



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